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Mondiali di calcio 2026

La nuova regola dei 5 secondi ai Mondiali è già stata aggirata: Robertson mostra come si fa

Il difensore della Scozia ha attuato lo scaltro stratagemma durante la partita contro Haiti. Ma gli è andata bene, consultando il regolamento si comprende perché.
Andy Robertson della Scozia aggira la regola dei cinque secondi sulle rimesse laterali.
Andy Robertson della Scozia aggira la regola dei cinque secondi sulle rimesse laterali.
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Andy Robertson ha trovato un modo molto astuto per aggirare la regola dei 5 secondi che l'IFAB ha introdotto per scoraggiare (e reprimere) eventuali perdite di tempo in occasione delle rimesse laterali (articolo 15) e dei rinvii da fondo campo (articolo 16). E se, proprio in base alle novità regolamentari indicate per i Mondiali, Kolasinac in CanadaBosnia era stato punito dall'arbitro proprio perché s'attardava nel rilanciare la palla in campo, quanto accaduto in HaitiScozia (match finito 0-1, con gol di McGinn) è all'insegna del "fatta la legge, trovato l'inganno".

Il difensore del Liverpool ha escogitato un sistema molto furbo per non incorrere subito nel conto alla rovescia previsto dal protocollo (qui la descrizione completa) aggiornato nel Laws of the game 2026-2027: non ha preso subito la palla tra le mani ma, d'accordo coi compagni di squadra, ha atteso che si posizionassero in campo e solo allora – quando realmente pronto a battere il fallo laterale – ha rimesso la sfera in gioco. Gli è andata bene solo perché l'indulgenza o, forse, la sorpresa del direttore di gara rispetto a quel gesto lo hanno distolto dall'intervenire immediatamente.

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La furbata di Robertson, ha aggirato la regola 15

In un video divenuto virale si vede Andy Robertson (capitano della Scozia) nei pressi della linea laterale. La palla è a terra, dinanzi ai suoi piedi. Ma la lascia lì ancora per qualche attimo. Anzi, prima gesticola vistosamente (agita il braccio suggerendo ai compagni di spingersi più avanti) poi si accerta che l'indicazione sia stata seguita e infine si decide a raccogliere la sfera e la rimette rapidamente in gioco. Una mossa in apparenza molto scaltra per disinnescare il nuovo countdown, considerato che la maggior parte dei direttori di gara esibisce il segnale visivo (alza la mano e mostra il numero 5) e inizia a contare solo quando un calciatore tocca la palla, ma non esente da rischi.

Perché quel gesto scaltro non è esente da rischi

A Robertson è andata bene? Sì. Consultando in maniera più dettagliata il regolamento si comprende il motivo: le norme, infatti, permettono all'arbitro di iniziare il fatidico conto alla rovescia anche prima che il giocatore raccolga la palla (se ritiene che ci sia un ritardo deliberato).

L'arbitro non deve attendere che un giocatore entri in possesso del pallone per avviare il conto alla rovescia di cinque secondi – si legge nella norma ufficiale dell'IFAB -. Il conto alla rovescia può essere avviato anche se il giocatore provoca deliberatamente un ritardo: recuperare lentamente la palla, assumere una posizione errata durante una rimessa laterale, mettere la palla in una posizione errata durante un calcio di rinvio.

Lo scopo di una decisione del genere è chiaro: aumentare il tempo effettivo di gioco e ridurre le perdite di tempo deliberate, che spesso sono messe in atto da una delle squadre che, essendo in vantaggio, prova così a congelare la partita e il risultato.

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