La Juve Stabia si gioca la Serie A nei playoff, ma il futuro è incerto: un altro colpo al calcio italiano

"Il Monza, il sogno e il Grande Incubo". Parafrasando uno degli album storici degli 883 ("La donna, il sogno, e il Grande Incubo", ndr), la stagione della Juve Stabia si trova al fatidico punto di svolta: il Monza, per le semifinali playoff. Il sogno, quello della promozione in Serie A. E il Grande Incubo, quello di una esclusione dal campionato per problemi societari di cui la squadra, guidata da Ignazio Abate, è esente da ogni colpa. Ma iniziamo con calma.
La stagione della Juve Stabia è al punto cruciale della stagione: la vittoria nel primo turno dei playoff (0-1 a Modena con gol di Zeroli), ha riportato le Vespe gialloblu ad un anno fa, quando dopo l'1-0 al Palermo affrontarono la Cremonese (successo 2-1 al Menti e sconfitta 3-0 in Lombardia), terminando così in semifinale playoff una stagione da record, conclusa al 5° posto (miglior risultato di sempre). Ora l'avversario è un'altra lombarda (il Monza), anche in questo caso favoritissimo. Ma per i gialloblu la paura è quella che possa essere l'ultima gara in Serie B per diverso tempo.
Le disavventure societarie sono infatti iniziate presto: dopo il cambio di proprietà avvenuto al termine della scorsa stagione, ad ottobre la società entra in amministrazione giudiziaria su disposizione della Questura di Napoli per sospetta violazione del codice antimafia. Poi ad aprile una seconda doccia fredda: prima il grido d'allarme degli amministratori giudiziari di un "abbandono" da parte dei proprietari, poi il passaggio dalla Brera Holdings Public Limited Company alla Stabia Capital dell'imprenditore Francesco Agnello per la cifra simbolica di un euro, ed infine un sequestro di quote societarie e patrimonio del club "per preservare il club dal pericolo di dispersione, alienazione e sottrazione del patrimonio". Insomma, un clima da "si salvi chi può".
Al momento è impossibile sapere come finirà sul piano societario: in campo, invece, la squadra ha saputo fare quadrato attorno all'allenatore e ai tifosi, confermando la buona stagione che era iniziata a settembre. Ora due gare per sognare una finale playoff, per un sogno chiamato promozione. Ed una domanda, che a Castellammare di Stabia tutti si pongono: cosa accadrà il prossimo anno. E soprattutto, quale credibilità possa ancora avere il calcio italiano se perfino una delle migliori squadre provinciali degli ultimi anni rischia di scomparire senza neppure avere la problematica economica?