La Fiorentina risolve il contratto con Pioli sei mesi dopo l’esonero: risparmia oltre 10 milioni

Stefano Pioli è stato esonerato a novembre dalla Fiorentina lo scorso 4 novembre con due anni e mezzo di contratto ancora davanti a lui, ma solo dopo sei mesi è arrivata la risoluzione che conclude ufficialmente l'avventura dell'allenatore sulla panchina viola. Il club ha comunicato che l'accordo è stato risolto con il benestare delle due parti in causa che chiudono così un capitolo amaro che aveva portato la squadra sull'orlo della retrocessione, prima di passare nelle mani di Vanoli che ha ottenuto la salvezza nelle ultime battute di questo campionato.
Pioli rescinde il contratto: quanto risparmia la Fiorentina
È un bel peso quello che si toglie il club viola che ha risolto il contratto del suo ex allenatore di comune accordo. La scora estate, dopo le dimissioni improvvise di Palladino, la Fiorentina aveva puntato tutto sul ritorno di Pioli per cercare di costruire un nuovo ciclo ma la sua avventura è durata meno mezzo campionato, dieci partite in tutto, perché all'inizio di novembre è stato esonerato visti i risultati scarsissimi che aveva ottenuto con la squadra, ultima in classifica e a serio rischio retrocessione. Si temeva il peggio, ma poi con Vanoli è stata archiviata la salvezza a una manciata di giornate dalla fine del campionato.

Formalmente l'avventura di Pioli alla Fiorentina si conclude oggi con la risoluzione consensuale dell'accordo. L'allenatore, di ritorno dall'Arabia Saudita dove aveva allenato l'Al Nassr di Cristiano Ronaldo, aveva firmato un triennale da 3 milioni di euro netti a stagione: con la risoluzione i viola risparmieranno circa 12 milioni di euro lordi, una cifra considerevole. Adesso l'ex Milan è libero di accordarsi con qualsiasi altra squadra e non è escluso che possa tornare ad allenare in Serie A a partire dalla prossima stagione.