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La Fiorentina parla di “diffamazione” dopo che Commisso è stato accusato di finanziare la ‘ndrangheta

La Fiorentina pubblica un comunicato durissimo per difendere la memoria del presidente del club viola morto lo scorso gennaio e accusato di finanziare la ‘ndrangheta: “È una grave diffamazione”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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La Fiorentina prende completamente le distanze da chi, in queste ore, sosteneva che Rocco Commisso, imprenditore e presidente del club viola recentemente scomparso, avesse versato 1 milione di euro "ai sodali della “sua” Marina di Gioiosa". Di fatto finanziamenti ai clan mafiosi in Calabria. La società, con un lungo comunicato, fa sapere che si tratta di "accuse diffamatorie e del tutto prive di fondamento probatorio".

La Fiorentina cita ‘La Gazzetta del Sud' per via di un articolo pubblicato dopo le indagini portate avanti dal Ros. Nello specifico si parla dell’inchiesta Risiko e su una presunta rete criminale legata alla ‘ndrangheta che da Siderno (Reggio Calabria) si estende oltre i confini nazionali, e da cui sarebbe spuntato proprio il nome di Rocco Benito Commisso citandolo in alcune conversazioni (intercettate) con alcuni presunti esponenti mafiosi.

Ebbene, la Fiorentina non ci sta e prende subito una posizione durissima sulla vicenda respingendo le accuse in modo netto: "Fiorentina e Giuseppe B. Commisso hanno già conferito mandato ai propri legali affinché intraprendano ogni azione necessaria a tutela della memoria e della reputazione del compianto Presidente Rocco B. Commisso". La Fiorentina di fatto si riserva di intraprendere ogni azione necessaria per proteggere la memoria e la reputazione di Rocco B. Commisso e della sua famiglia.

Parte della nota pubblicata dalla società Fiorentina.
Parte della nota pubblicata dalla società Fiorentina.

Una condanna totale dunque nei confronti di questa vicenda e di quanto è stato scritto nei confronti di Rocco Commisso, morto lo scorso 16 gennaio 2026 all'età di 76 anni. Alla guida della Fiorentina ora c'è Giuseppe Commisso (da sempre nel Cda viola) e subito nominato nuovo patron del club viola. La nota della società su questa vicenda, che porta la firma chiaramente dello stesso Giuseppe Commisso e del resto della società, si concentra proprio sul fatto che all'interno dell'articolo contestato "vengano indotti i lettori a trarre una falsa e dannosa impressione di un coinvolgimento diretto di Rocco B. Commisso nell'indagine".

Il presidente della Fiorentina, Giuseppe Commisso.
Il presidente della Fiorentina, Giuseppe Commisso.

La nota è molto lunga e nel testo si possono leggere le dure e nette frasi espresse dalla Fiorentina: "Condanniamo, inoltre, l’uso strumentale del cognome condiviso "Commisso" per creare un’associazione fuorviante e diffamatoria tra Rocco B. Commisso e i soggetti citati nell'inchiesta – si legge -. La coincidenza del cognome è stata utilizzata per creare un'associazione altamente lesiva della sua reputazione". La Fiorentina conclude la sua nota sottolineando ancora un concetto: "Il club e Giuseppe B. Commisso intraprenderanno ogni azione necessaria per proteggere la memoria e la reputazione di Rocco B. Commisso e della sua famiglia".

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