La Fiorentina di Galloppa batte il Parma 2-1 e vince per la quarta volta il campionato Primavera

La Fiorentina Primavera conquista lo Scudetto battendo il Parma al Viola Park. Decisivi il rigore di Braschi e il colpo di testa di Kouadio in una finale combattuta fino all’ultimo minuto.
La squadra di Daniele Galloppa torna sul tetto d’Italia dopo 43 anni, superando il Parma nella finale giocata nella cornice del Rocco B. Commisso Viola Park. La Viola aveva preparato nei dettagli la gara e ha confermato sul campo quanto promesso alla vigilia, riuscendo a imporsi grazie a organizzazione e solidità mentale.
Il match è rimasto bloccato a lungo, con le due squadre attente a non scoprirsi. Nel primo tempo non sono mancate le occasioni, soprattutto per i viola con Pietro Puzzoli e Braschi, mentre il Parma ha sfiorato il vantaggio con una punizione neutralizzata da un grande intervento di Leonardelli.
Nella ripresa l’equilibrio si è spezzato al 73’, quando un fallo su Mazzeo ha portato al calcio di rigore trasformato con freddezza da Braschi. L’entusiasmo dei viola ha poi spinto la squadra al raddoppio all’83’, firmato da Kouadio di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Il Parma ha accorciato le distanze all’89’, ma non è bastato per riaprire la finale. La Fiorentina ha così potuto festeggiare uno Scudetto storico, coronando una stagione già impreziosita dalla vittoria della Viareggio Cup nel settore giovanile.

Fiorentina-Parma, il tabellino
RETI: 74’ Braschi F, 83’ Kouadio F, 89’ Mikolajewsky.
FIORENTINA (4-2-3-1): Leonardelli, Trapani (C), Kospo, Kouadio, Balbo (89’ Turnone), Deli, Montenegro, Bertolini (64’ Kone), Puzzoli (80’ Conti), Mazzeo (89’ Atzeni), Braschi. A disposizione: Fei, Ademi, Bonanno, Jallow, Angiolini, Evangelista, Sturli. All. Daniele Galloppa
PARMA (4-3-2-1): Astaldi, Mena, Conde, Drobnic, D’Intino (86’ Semedo), Tigani (86’ Mengoni), Diop (78′ Vranici), Konaté, Plicco (69’ Castaldo), Cardinali, Mikolajewsky. A disposizione: Mazzocchi, Pajsar, Balduzzi, Opoku, Chimezie, Avramescu, Sartori. All. Nicola Corrent.