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Roland Garros

Courier accusa il Roland Garros di aver favorito Sinner: “Cambiano le regole per lui. È assurdo”

Jim Courier all’attacco di Sinner al Roland Garros: “Regole violate per favorirlo”. Ma il dialogo con l’arbitro non sembrava incentrato su possibili crampi.
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Jim Courier si è lasciato andare ad un commento molto duro nel momento in cui Jannik Sinner ha accusato i primi segni di cedimento fisico nello sfortunato match perso contro Cerundolo. L'ex tennista e 4 volte vincitore Slam non ha gradito quanto concesso al numero uno del mondo in occasione dei problemi di salute: a suo dire il Roland Garros attraverso la giudice di sedia, e di conseguenza gli ufficiali, avrebbe avvantaggiato il campione italiano.

Perché Courier ha accusato Sinner di favoritismi

Durante la telecronaca per TNT, Courier ha assistito come tutti al momento in cui Jannik Sinner ha richiamato l'attenzione della giudice di sedia Aurelie Tourte durante un game. L'ufficiale ha spiegato al giocatore che non poteva richiedere l'intervento del fisioterapista per i crampi. Il regolamento, infatti, considera questo problema come "una perdita di condizione fisica" e dunque non prevede la possibilità che si fermi il gioco per chiamare l'addetto ai lavori. Ecco dove nascono dunque i commenti sprezzanti di Courier, che ha visto nel via libera dell'arbitra un "favore" a un Sinner in difficoltà.

Le parole di big Jim alimentano polemiche

Queste le parole di "big Jim": "Sono chiaramente crampi… le regole vengono piegate per i top player. Questa è un'assoluta assurdità. Non è giusto. Non è corretto. Amiamo i top player, sono il motore di questo sport, ma bisogna applicare le regole in modo equo. Le regole vengono piegate a favore dei top player". Insomma a suo dire, Tourte non avrebbe dovuto assolutamente consentire a Sinner di ricorrere al fisioterapista nel bel mezzo del game per cercare di rimetterlo in sesto.

Le difficoltà di Sinner
Le difficoltà di Sinner

Sinner non ha mai parlato di crampi, la ricostruzione dell'accaduto

In realtà però nessuno ha parlato di crampi, né Sinner, né la giudice visto che dal dialogo tra i due si è capito che il problema del giocatore era legato ad una situazione di malessere generale: "Se chiedo tempo, come funziona adesso? Non ce la faccio. Non posso aspettare", ha chiesto Jannik con l'ufficiale che gli ha risposto: "Se non puoi aspettare, dipende da cosa hai. O prendi un time violation e, successivamente, un code violation. Altrimenti dobbiamo capire con il fisioterapista di cosa si tratta". Nessuna certezza sui crampi per il tennista italiano che ha spiegato: "Non so se sia disidratazione". Dopo aver rivelato di accusare anche dei capogiri ecco il via libera per le cure in panchina, che purtroppo però non hanno portato il giovamento sperato.

D'altronde, lo stesso Sinner nella conferenza stampa post-eliminazione non ha mai fatto riferimento a crampi o a problemi legati al caldo. Il suo malessere è nato da lontano: "Mi sentivo male, mi girava la testa, non avevo più energie, non mi riusciva niente. Ho provato a servire per il match ma non avevo molta energia, così ho lasciato scivolare via il 4° set. Il primo game del 5° set è stato molto buono, poi non sono riuscito a tenere duro e tutto ha iniziato a calare. Quando mi sono svegliato, non mi sentivo benissimo. Non avevo dormito molto bene. Negli Slam ci sono sempre dei giorni in cui non ti senti al massimo, ed è quello che è successo a me. Ho sbattuto contro un muro e basta. Faceva caldo, ma non così tanto; le condizioni per giocare erano buone. Il problema ero io e oggi è andata a finire così".

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