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Mondiali di calcio 2026

Kevin Prince Boateng dice che la tattica usata da Kane ai Mondiali “dovrebbe essere vietata dalla FIFA”

Kevin Prince Boateng ha criticato in modo perentorio quanto accaduto in occasione di Inghilterra-Croazia dei Mondiali. Dito puntato contro il primo rigore calciato e fallito da Harry Kane.
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Fatta la legge, trovato l'inganno. I calciatori conoscono bene il regolamento e sanno che nella rincorsa che porta alla battuta di un calcio di rigore non possono fermarsi. Come fare allora? Rallentare il passo, dando quasi l'impressione di procedere a scatti. E così ha fatto anche Harry Kane in occasione del primo penalty calciato in Inghilterra-Croazia. Una soluzione che si è rivelata fortunata a metà visto che Livakovic ha intuito e sventato la minaccia, ma fortunatamente per il bomber, l'arbitro gli ha comunque concesso un'altra chance facendo ripetere il tentativo dagli 11 metri. Questo a causa del movimento non consentito dell'estremo difensore che non ha rispettato il regolamento spostandosi in anticipo in avanti rispetto alla linea di porta. Kane, con la sua finta, cercava proprio questo.

Kane rallenta durante la rincorsa e induce Livakovic all'errore, Boateng si lamenta

Al secondo tentativo insomma Kane non ha sbagliato utilizzando questa volta una rincorsa senza frenate. C'è chi è tornato però sul primo rigore calciato dal centravanti del Bayern Monaco, spiegando che a suo dire andrebbe sanzionato in quanto non in linea con il regolamento. Si tratta di una vecchia conoscenza del nostro campionato, ovvero Kevin Prince Boateng, ex di Genoa, Milan, Fiorentina, Sassuolo e Monza. Per il ghanese che dopo essersi ritirato ha iniziato un nuovo percorso da opinionista, il modo di battere i rigori di Kane non dovrebbe essere consentito. "Dovrebbe essere vietato!" ha sentenziato il "Boa" alla SBS, giustificandolo in modo essenziale.

Perché il modo di calciare i rigori di Kane dovrebbe essere vietato

Secondo l'ex duttile calciatore questo modo di rallentare degli attaccanti, fin quasi a fermarsi (cosa vietata dal regolamento) indurrebbe all'errore il portiere. E infatti non è un caso che Livakovic si sia mosso in anticipo portando poi l'arbitro alla ripetizione. Secondo le regole infatti gli estremi difensori in occasione dei rigori devono avere almeno una parte di un piede che tocca la linea di porta o che sia in linea con essa, se sollevato.

Una spiegazione che paradossalmente è stata confermata anche dalle parole di Harry Kane che mirava proprio a far spostare il suo avversario inducendolo a non rispettare il regolamento: "Guardando i filmati ho notato che gli piace muoversi in anticipo, quindi sapevo che c'era la possibilità che, se avessi finto, lui si sarebbe mosso dalla linea di porta. Ero sicuro all'80% che la palla fosse fuori linea, non al 100%". E non avendo segnato, ecco che Kane è stato il primo a segnalare con ampi gesti all'arbitro l'irregolarità di Livakovic con il penalty che è stato ribattuto. Kane alla fine ce l'ha fatta: "Ho modificato un po' la tecnica. Ecco perché faccio ricerche approfondite, e alla fine è andata bene per me".

La regola sulla rincorsa nei calci di rigore

Magari quanto accaduto, soprattutto in una vetrina come il Mondiale, potrebbe portare i vertici del calcio a rivedere qualcosa sulle modalità di battuta dei calci di rigore. Il regolamento per ora parla chiaro e consente delle variazioni di ritmo durante la rincorsa, ovvero quando il calciatore si sta muovendo verso il punto di battuta. Questo a patto di non fermarsi completamente in modo repentino prima di calciare. In pratica quando il giocatore pianta il piede d’appoggio, non può restare fermo o fingere di colpire prima di calciare effettivamente la sfera. Se accade questo in primis il battitore viene ammonito, e si riparte con una punizione per gli avversari.

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