L'Inter lavora per il presente e per il futuro. La squadra nerazzurra dopo aver pianificato negli ultimi anni la riduzione del gap con la Juventus sta cercando di lottare per il vertice della classifica e dare un seguito a questo lavoro ma adesso deve cercare stabilità e continuità nel lavoro svolto finora. In merito alle voci di un nuovo ribaltone societario, La Gazzetta dello Sport ha fatto sapere che il presidente Steven Zhang si appresta a rinnovare il contratto del direttore sportivo Piero Ausilio, che dovrebbe restare in nerazzurro fino al 30 giugno 2022. Questo prolungamento è stato fatto per uniformare il contratto del ds a quello degli altri vertici "sportivi" del club come  l’a.d. Beppe Marotta e il tecnico Antonio Conte, che andranno in scadenza nella stessa data.

A lavorare per il rinnovo di Ausilio è stato lo stesso il presidente Zhang, con cui ha un buon rapporto fin dai tempi in cui Steven era un rappresentante del CdA: il dirigente milanese prolungherà per altri due anni e dovrebbe guadagnare una cifra vicina al milione di euro. Il progetto tecnico nerazzurro basato su questi uomini avrà altre due stagioni prima di essere portato a compimento e se la scorsa estate è stata quella della rivoluzione, nel parco calciatori, nello staff tecnico e nei ranghi societari; le prossime dovranno essere quella della conferma che l'Inter potrà giocarsela sempre con la Juventus e che il rendimento della squadra di Antonio Conte, oltre ad aver accorciato i tempi per la riduzione del gap in Italia, possa migliorare anche in prospettiva europea.

Ausilio all'Inter da dieci anni: da Moratti a Zhang

Il percorso di Piero Ausilio all’Inter è iniziato nel dicembre 2010, sotto la gestione di Massimo Moratti, quando divenne il braccio destro di Marco Branca e poi nel 2014 gli prese il posto. È l'uomo che da più anni fa parte della dirigenza nerazzurra, visto che nell'ultimo periodo ci sono state diverse modifiche rispetto al passato, e durante la gestione Suning ha lavorato prima con Walter Sabatini e dal dicembre 2018 con Beppe Marotta.