Le lacrime di Lorenzo Insigne sono l'ultimo fotogramma della serata del Napoli a Reggio Emilia. Cercava il numero 100 con la maglia azzurra, ha trovato un errore pesantissimo dal dischetto. La sconfitta in finale di Supercoppa Italia contro la Juventus arriva sui titoli di coda di un match giocato senza infamia e senza lode dai partenopei. Dal possibile pareggio alla rete del raddoppio, in mezzo c'è quel tiro di interno destro che il capitano spedisce a lato – con Szczęsny spiazzato – proprio quando il risultato poteva tornare in equilibrio.

È stato il punto più basso di una prestazione poco brillante, di un match dove più che fare gioco alla sua maniera è stato costretto spesso a rincorrere Cuadrado, sia per il dinamismo del colombiano (uomo chiave per i bianconeri) sia per le consegne tattiche del tecnico a una formazione che ha mostrato sudditanza al cospetto di un avversario non irresistibile. Insigne s'è sfiancato in copertura, coprendo a tratti anche la posizione di terzino, e gli sono mancati spazi di manovra abituali, lucidità, freddezza al momento della battuta dagli undici metri.

Il penalty fallito contro la Juventus è il quarto su 26 rigori complessi calciati in carriera. È il terzo quando dinanzi a sé ha i bianconeri: gli altri due risalgono l'uno a marzo del 2019 (vittoria della Juve a Napoli in campionato per 2-1, fallisce il rigore del pareggio all'84° sempre contro Szczesny) e l'altro a maggio 2015 (sconfitta del Napoli a Torino in campionato per 3-1, fallisce il rigore del pareggio al 50° ma sula ribattuta David Lopez segna a Buffon). I numeri dicono che la ‘vecchia signora' è la sua bestia nera considerato il trend: 22 le reti segnate con una percentuale di realizzazione pari all'84% che senza gli errori contro la Juve sarebbe del 95%.

Qual è stato l'altro tiro dal dischetto sbagliato. Contro il Besiktas, in occasione del match della fase a gironi di Champions: con i turchi in vantaggio per 2-1, al 50° Insigne fallisce la rete del pareggio (il Napoli verrà sconfitto in casa per 3-2).

A spiegare com'è stato possibile che Insigne abbia fallito l'occasione di pareggiare dagli undici metri è un ex attaccante della Juventus e della Nazionale, Fabrizio Ravanelli. "Non era sicuro, aveva paura di sbagliare – ha ammesso nell'intervista al canale tematico bianconero – e non ha mostrato quella personalità che hanno i grandi calciatori quando vanno sul dischetto. Si capiva dallo sguardo e da come ha preso la rincorsa che avrebbe sbagliato. Ho avuto l'impressione che non sapeva né dove né come tirare".