La Juventus vince la Supercoppa Italiana 2020/2021 battendo 2-0 il Napoli con i gol di Cristiano Ronaldo e Morata nel secondo tempo. Un successo meritato, al termine di una finale poco spettacolare, ma giocata meglio dai bianconeri, più propositivi e costanti nel tentativo di portare a casa il trofeo. Napoli praticamente non pervenuto, se non per una grande occasione capitata a Lozano nel primo tempo e per il rigore clamorosamente sciupato da Insigne a poco più da 10 minuti dallo scadere. Per Pirlo si tratta dei primo successo da allenatore.

Sin dai primi minuti si respira aria da finale: partita bloccata, spazi ridotti al minimo, equilibrio sovrano in campo. Anche un po’ di paura di sbagliare. Parte meglio la Juventus, più vivace nella gestione del pallone e nel proporre soluzioni offensive. Occasioni vere però non se ne vedono, fatta eccezione per un paio di conclusioni dalla distanza che non impensieriscono Ospina. Il Napoli alza i giri nel momento in cui inizia a farlo anche Lorenzo Insigne e riesce ad uscire dal pressing ben applicato della Juve: il capitano degli azzurri entra nel gioco e la differenza si vede. A metà primo tempo, dopo una bella combinazione del Napoli, l’opportunità migliore dei primi 45 minuti: Lozano arriva con tempismo perfetto su un cross invitante di Demme e colpisce a botta sicura, trovando la superlativa risposta di puro istinto da parte di Szczesny.

Il Napoli non riesce però a dare continuità al buon momento a metà primo tempo. L’iniziativa degli azzurri si esaurisce nel giro di qualche minuto. La Juve, anche ad inizio ripresa, ha il merito di essere più continua nel tentativo di una finale che continua a restare poco esaltante sul piano dello spettacolo. Le offensive dei bianconeri sono più frequenti e aumentano di pericolosità con il passare dei minuti. Ospina salva sulla linea sul neo-entrato Bernardeschi, poi rischia la frittata (in combinazione con Manolas) in uscita su Ronaldo. Serve un episodio per cambiare la storia della partita ed è quello che si materializza al 64’: Cristiano Ronaldo sfrutta un rimpallo su azione da calcio d’angolo e batte Ospina da distanza ravvicinata, diventando il miglior marcatore della storia del calcio con la rete numero 760 della sua carriera. La reazione del Napoli è quasi impalpabile, ma un altro episodio rischia di ribaltare completamente lo spartito della gara: Mertens guadagna con astuzia un rigore, per fallo di McKennie, e manda Insigne sul dischetto. Il capitano azzurro sbaglia però il rigore e di fatto consegna la Supercoppa alla Juve, che nel concitato finale prima si salverà con un nuovo miracolo di Szczesny, poi troverà il raddoppio definitivo con Morata.