Insigne in lacrime dopo il ko del Pescara con il Padova, il rigore non calciato diventa un caso

Lorenzo Insigne è distrutto. Dopo la fine di Padova-Pescara, l'attaccante ex Napoli si è seduto in panchina visibilmente provato dalla commozione per una sconfitta che rischia di condannare gli abruzzesi, avvicinandoli alla retrocessione. Un ko pesante, concretizzatosi in pieno recupero quando è arrivata la rete decisiva dei padroni di casa dopo che gli ospiti avevano avuto la possibilità di portarsi in vantaggio su calcio di rigore. Qui però si è verificato qualcosa di strano, visto che a calciare dagli undici metri non è stato proprio Insigne, ma Russo.
Insigne e il caso del rigore in Padova-Pescara
Una situazione che ha lasciato perplessi tutti in campo e fuori. Perché Insigne, che era uno dei rigoristi, non ha calciato quel penalty che sarebbe potuto essere decisivo per la stagione del Pescara? Proprio lui che dal momento del suo arrivo ha dato nuova linfa agli abruzzesi, capaci di tornare a credere nella salvezza. E invece come mostrato dalle telecamere di DAZN, quando il direttore di gara ha deciso con il ricorso all'on field review del VAR di concedere il rigore, Insigne si trovava vicino alla sua panchina e sembrava parlare con l'allenatore. Il tutto mentre Russo si dimostrava già pronto a calciare.
Russo sbaglia il rigore, Insigne distrutto dopo la sconfitta del Pescara
Il resto è cosa nota con Sorrentino che ha intuito e sventato la minaccia, il Padova che ha segnato nel recupero e il Pescara sempre più giù in classifica. Insigne dopo il fischio finale è sembrato davvero colpito da quanto accaduto con la maglia a coprire il volto, poi la testa sulle ginocchia e infine le lacrime. Grande amarezza dunque per il "magnifico" che finora era stato l'arma in più del Pescara.
La verità dell'allenatore del Pescara
L'allenatore del Pescara Gorgone in conferenza ha spiegato quanto accaduto al momento del rigore di Insigne: "Non ho seguito esattamente la dinamica del calcio di rigore. Insigne? – riporta Trivenetogoal – Qualcuno il rigore lo deve tirare ma se il rigorista designato non calcia, qualcun altro lo deve tirare. Se qualche giocatore con più esperienza lo voleva calciare doveva andare a prendere il pallone dalle mani di Russo ma così non è stato. Non siamo più padroni del nostro destino e questo sinceramente per me è una grande sconfitta perché abbiamo fatto una grande rincorsa”