Sinner spazza via Fils, finale a Madrid e sfonda i 14mila punti: è sempre più nella storia

Dopo Rafa Jodar, anche Arthur Fils: in assenza dell'infortunato Carlos Alcaraz, gli organizzatori del torneo ATP 1000 di Madrid non potevano chiedere di meglio che avere i giovani più forti sulla strada di Jannik Sinner. Ma né il 19enne spagnolo né il 21enne francese hanno potuto alcunché contro il numero uno al mondo. Dominante, spaventoso, chirurgico: l'altoatesino ha dato due set a zero a entrambi. Oggi Sinner ha spazzato via in semifinale Fils in meno di un'ora e mezza, col punteggio di 6-2/6-4, e si è qualificato per la finale di domenica, dove affronterà il vincente dell'altra semifinale, in programma stasera, tra Zverev e Blockx.
Sinner viaggia a passi spediti nella storia del tennis, continuando a segnare risultati che lo collocano già adesso – quando la sua carriera ha ancora tantissimo da scrivere – nell'Olimpo di questo sport. Con la semifinale di Madrid, Jannik ha raggiunto i 14mila punti nel ranking ATP (arriverebbe a 14350 in caso di successo in finale), un traguardo raggiunto solo dai Big Three prima di lui: Novak Djokovic nel 2016 (16950 punti), Roger Federer nel 2006 (15903) e Rafael Nadal nel 2009 (15390).
Dopo aver sfatato il tabù di Monte Carlo, il torneo di Madrid è l'unico Masters 1000 che ancora manca a Sinner. Intanto già con la finale raggiunta, Jannik ha fatto qualcosa che non era riuscito a nessuno prima di lui alla sua età: è infatti il giocatore più giovane a raggiungere le finali di tutti i tornei ATP Masters 1000. Per lui è la quarta di questa categoria nel 2026, dopo aver vinto le prime tre a Indian Wells, Miami e Monte Carlo: solo Federer e Nadal avevano fatto 4 finali su 4 nei primi Masters 1000 dell'anno.
E ancora: Jannik è il primo giocatore nato negli anni 2000 a raggiungere 350 vittorie nel circuito ATP, su 438 match giocati. Dal 1990 solo un tennista ci ha messo meno partite per arrivarci, ovvero Nadal.
Col successo su Fils, la striscia di partite vinte di fila da Sinner arriva a 22, sono 27 considerando i Masters 1000, visto che il campione azzurro aveva vinto Parigi nel finale della scorsa stagione, dopo aver vinto il 500 di Vienna e prima di vincere le Finals a Torino. Uniche ‘macchie' in tutto questo periodo sono la sconfitta col redivivo Djokovic in semifinale all'Australian Open e il passo falso con Mensik nei quarti di finale a Doha.
"Un pochettino sono stanco, però sono contento, più lungo va il torneo normalmente e meglio mi sento, oggi l'ho fatto vedere", ha detto – dopo aver annichilito Fils – un Sinner d'acciaio, che sembra essersi lasciato alle spalle anche le preoccupazioni del passato legate a crampi o ad altri piccoli problemi fisici che avevano provato talora a incepparne gli ingranaggi.
Con un giorno di riposo davanti, Jannik può attendere serenamente chi tra Zverev e Blockx lo sfiderà domenica. Nel caso fosse il tedesco, sarebbe il loro quarto confronto di quest'anno: Sascha finora è stato distrutto, 6 set a zero.