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Il dramma di Wissa, il primo marcatore del Congo ai Mondiali che ha rischiato di perdere la vista

Wissa ha segnato un gol storico ai Mondiali, il punto più alto della sua carriera che rischiava di fermarsi dopo una brutta aggressione subita nel 2021.
Yoane Wissa, l’attaccante della Repubblica Democratica del Congo ai Mondiali
Yoane Wissa, l’attaccante della Repubblica Democratica del Congo ai Mondiali
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Yoane Wissa è diventato l'eroe della Repubblica Democratica del Congo segnando il gol del pareggio contro il Portogallo nel debutto ai Mondiali, un risultato storico per i Leopardi che hanno segnato il primo gol nella Coppa del Mondo della loro storia alla seconda partecipazione (la prima era del 1974 sotto il nome di Zaire, chiusa con tre sconfitte e zero reti). Ci sono tante storie che si incrociano nello stadio di Huston, ma quella dell'attaccante del Newcastle è la più speciale per l'inferno che ha dovuto attraversare.

Il giocatore del Newcastle ha rischiato di perdere la vista nel 2021 dopo aver subito un attacco al volto con l'acido da parte di una donna che ha cercato di rapire sua figlia davanti alla porta di casa. Una tragedia sfiorata che per fortuna si è risolta nel modo migliore: Wissa ha avuto un delicato intervento agli occhi, ma dopo cinque anni è entrato nella storia della sua nazionale ai Mondiali.

La tragedia sfiorata da Wissa

È stato un momento indimenticabile per l'attaccante e per tutti i tifosi che hanno esultato per la prima storica rete della Repubblica Democratica del Congo ai Mondiali. È soltanto la seconda apparizione e la prima era avvenuta sotto il nome di Zaire, un'esperienza sfortunata fatta di 3 sconfitte ai gironi e nessun gol segnato. Ci ha pensato Wissa a sfatare il tabù fermando il Portogallo sull'1-1, un risultato importante e inatteso che ha già svoltato il cammino dei Leopardi. Per il giocatore del Newcastle è un traguardo speciale, soprattutto per la sua storia personale segnata da una pericolosa aggressione: il 2 luglio 2021 una donna gli ha gettato dell'acido sul volto per cercare di rapire sua figlia.

Wissa, che all'epoca giocava in Francia, stava aprendo la porta di casa quando è stato attaccato con un liquido corrosivo che gli è finito sugli occhi: ha subito un delicato intervento per potersi salvare, ma i medici lo avevano avvisato che c'erano enormi rischi di poter perdere la vista. Ha attraversato un periodo molto duro in cui ha vissuto nel terrore, anche perché il giorno dopo l'aggressione sempre la stessa donna ha tentato di dare fuoco alla madre della bambina gettandole un liquido infiammabile sul corpo.

La Repubblica Democratica del Congo esulta dopo il gol di Wissa
La Repubblica Democratica del Congo esulta dopo il gol di Wissa

La reazione dopo il tentato rapimento

Sono stati due giorni di paura e Wissa in più ha dovuto affrontare una convalescenza lunga segnata dalla paura di non poter vedere mai più. La donna che ha tentato di rapire la bambina è stata arrestata e condannata a 18 anni di carcere per tentato omicidio, sequestro di persona e tentato rapimento e tutta la famiglia ha potuto voltare pagina aiutata anche dal trasferimento in Inghilterra. L'attaccante ha ripreso a giocare e contro il Portogallo ha raggiunto un traguardo storico per il suo Paese ma anche per la sua famiglia che oggi vive il momento più bello dopo la tragedia sfiorata.

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