Il coreano Oh Hyeon-gyu ha uno strano rituale poi al debutto Mondiale segna il gol della vittoria

Oh Hyeon–gyu è il calciatore che ha regalato la vittoria alla Corea del Sud contro la Repubblica Ceca (2-1) nella prima partita giocata ai Mondiali. E quel ‘non è vero ma ci credo' che lo spinge a compiere sempre lo stesso rituale prima di un incontro ha rafforzato la sua scaramanzia: va sul terreno di gioco a piedi nudi (abitudine che ha anche prima di un allenamento) e cammina sull'erba, avanti e indietro, scarta di lato e saggia le zolle. È stato lui stesso a ribadirlo al termine dell'incontro, tanto da alimentare la viralità di un video nel quale – con la maglia del Besiktas addosso – esegue quel personale cerimoniale
Oh Hyeon-gyu ha realizzato il gol decisivo da subentrato, sfruttando un assist di Hwang In-Beom. E quella prodezza valsa 3 punti ha un peso enorme, rende un po' meno impervia la strada per superare il girone. Per l'attaccante dei turchi quella rete è speciale per due motivi: sia perché 4 anni fa restò fuori dalla lista dei convocati per il Qatar, sia perché è la prima in assoluto in una competizione così importante e arriva a margine di una stagione durante la quale (ha indossato anche la maglia del Genk) ha realizzato 18 marcature.
Il rituale a piedi nudi che ha fatto il giro del mondo
Oh Hyeon-gyu è diventato celebre negli ultimi mesi per una curiosa abitudine che ripete prima di ogni partita. Lo ha raccontato anche ai microfoni della tv coreana YTN, specificando che il suo "protocollo" comprende una serie di gesti a cui tiene in maniera quasi maniacale. Anzitutto, nei minuti che precedono il riscaldamento si presenta scalzo sul rettangolo verde così da "sentire" il campo e connettersi con il terreno, "liberarsi" dalle energie negative, smorzare un po' la tensione del match e trovare la giusta concentrazione.

In Turchia se ne sono accorti prima di una partita del Besiktas contro il Göztepe: indossava la felpa bianca del club, le cuffiette collegate al telefono che aveva nella mano sinistra e procedeva a piedi nudi sul prato. Molti tifosi hanno paragonato il suo comportamento a quello di Michael Olise, che utilizza un rituale simile per percepire le condizioni del terreno di gioco prima delle partite. A differenza del coreano, strofina i piedi per tastare meglio il terreno e capire come è il campo.
Le altre scaramanzie che accompagnano ogni sua partita
Nell'intervista ai media sudcoreani Oh Hyeon-gyu ha rivelato tutto quanto fa parte del proprio mondo segreto: durante i ritiri della nazionale siede sempre in prima fila sull'autobus della squadra ed è il primo a scendere una volta arrivato allo stadio. Poco prima del calcio d'inizio arrotola leggermente l'orlo sinistro dei pantaloncini e applica del nastro adesivo sulla mano destra. "È un metodo che utilizzo da anni", ha ammesso sorridente
Il retroscena: alla vigilia del match aveva 38 di febbre
L'attaccante sudcoreano ha spiegato in tv anche un retroscena poco noto: alla vigilia della gara ai Mondiali era febbricitante. Nei giorni precedenti "la mia temperatura è salita a 38 gradi e mi chiedevo se ce l'avessi mai fatta a giocare. Grazie a tutto lo staff e ai medici, sono riuscito a scendere in campo e anche a segnare un gol".
Il prossimo match in calendario è previsto per il 19 giugno contro il Messico e sarà una sorta di spareggio per conquistare il primato nel girone… oppure il più classico "biscotto" qualora la combinazione di risultati lo permetta. Oh Hyeon-gyu sarà sempre lì, a piedi nudi verso la meta.