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Il Canada rifiuta la richiesta di Infantino: voleva la stessa scorta solitamente riservata al Papa

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, in vista del 76° Congresso FIFA a Vancouver, aveva richiesto un servizio di sicurezza di livello quattro riservato di solito al Papa o al Presidente degli Stati Uniti. Il Canada ha respinto la sua istanza.
A cura di Fabrizio Rinelli
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La polizia di Vancouver ha respinto la richiesta del presidente della FIFA, Gianni Infantino, di un servizio di sicurezza simile a quello riservato solitamente al Papa e ai presidenti degli Stati Uniti, a causa delle preoccupazioni relative ai costi della sicurezza per i Mondiali. A scriverlo è il Times che sottolinea come il Canada non abbia dato il via libera a questo tipo di scorta nei confronti del numero uno della FIFA. Il 76° Congresso FIFA si terrà infatti a Vancouver e si prevede l'arrivo di 1.600 delegati internazionali la prossima settimana.

Questo evento, che si terrà il 30 aprile al Vancouver Convention Centre, non è aperto ai tifosi, ma ciò non significa che non avrà un impatto sulla città. Il comitato organizzatore di Vancouver prevede che l'incontro genererà un impatto economico locale di circa 4,9 milioni di dollari, con 8.600 pernottamenti in hotel già prenotati. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, sarà ovviamente presente, così come i rappresentanti delle 211 federazioni affiliate. E per questo si sarebbe aspettato un servizio di sicurezza maggiore.

Il 76° Congresso FIFA si terrà al Vancouver Convention Centre.
Il 76° Congresso FIFA si terrà al Vancouver Convention Centre.

La FIFA aveva dunque richiesto una scorta di livello quattro, in grado di attraversare i semafori rossi e bloccare il traffico agli altri cittadini su strada. La polizia di Vancouver ha rifiutato la richiesta, per via dei costi significativi che avrebbe comportato tale operazioni per i contribuenti della città. Il congresso diventa oggi fondamentale soprattutto per una questione: la partecipazione dell'Iran. Si tratta del punto più delicato dal punto di vista politico all'ordine del giorno della FIFA. L'Iran si è qualificato per i Mondiali, ma le preoccupazioni relative alla sicurezza e ai viaggi in vista delle partite negli Stati Uniti hanno spinto i funzionari di Teheran a chiedere garanzie e a individuare sedi alternative.

La FIFA ha respinto qualsiasi modifica al calendario, affermando che le squadre sono tenute a giocare come previsto. Si prevede inoltre che l'accesso ai visti e le restrizioni di viaggio saranno attentamente monitorati. Insomma, l'avvio imminente dei Mondiali impone alla FIFA di risolvere soprattutto questa questione e forse per evitare qualsiasi cosa si è pensato di ottenere una scorta di livello altissimo che in questo momento il Canada ha però deciso di rifiutare.

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