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Baldini esalta la sua giovane Italia: “Sapevo che le stelle sarebbero state dalla nostra parte”

Silvio Baldini si è detto soddisfatto della sua giovanissima Italia contro il Lussemburgo. Il CT azzurro ne era sicuro: “Le stelle erano dalla nostra parte”.
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L'Italia batte il Lussemburgo in trasferta grazie a un gol di Pio Esposito che ha regalato agli azzurri un sorriso nella prima uscita ufficiale – anche se in amichevole – dopo la disastrosa partita in Bosnia che ci è costata i Mondiali. In panchina c'è Silvio Baldini, CT ad interim per queste due partite, capace di portare con sé in queste due partite praticamente tutta l'Under 21.

Tantissimi giovani che con entusiasmo sono riusciti a vincere e a rendere felice anche lo stesso Baldini il quale, davanti ai microfoni Rai, ha parlato come al solito senza filtri: "Io sono molto soddisfatto e sapevo anche delle insidie dei debuttanti — spiega il CT azzurro —. Oggi i nostri tifosi italiani hanno fatto sentire il loro bene alla nazionale ma oggi sapevo che avrebbero vinto e che le stelle sarebbero state dalla nostra parte".

L’esultanza dell’Italia dopo il gol decisivo di Esposito.
L’esultanza dell’Italia dopo il gol decisivo di Esposito.

Baldini ha voluto sottolineare l'importanza di creare un'atmosfera distesa, serena, con meno pressioni rispetto al caos degli ultimi tempi. E ha sottolineato proprio come la squadra l'abbia ascoltato fin dal primo momento: "Mi è piaciuta molto la squadra in fase offensiva, ed è in grado di fare cose migliore, i meccanismi li conoscono ma a volte gli vengono naturali. Oggi tante volte specie nel primo tempo questi movimenti non lo facevamo e per questo non andavamo al tiro". Una piccola tiratina d'orecchie da parte di Baldini ma che è comunque soddisfatto di come abbiano giocato gli azzurri.

Baldini ha poi parlato anche delle sue sensazioni, sicuramente altro grande osservato speciale di questa serata inusuale per l'Italia ma che allo stesso tempo è stata importante: "La mia emozione? Io sono un po' strano, in questo contesto non sento grande emozioni ma preoccupazione di non essere utile a questi ragazzi – ha spiegato Baldini che ha poi aggiunto ancora –. È questa la differenza, quando parli devi dirgli ciò di cui davvero quel determinato giocatore ha bisogno in quel momento. Se sbagli, come un ingranaggio di un orologio, rischi di inceppare un meccanismo. La mia preoccupazione era solo questa".

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