Henry spiega perché Messi fa gol partendo sempre dallo stesso punto ai Mondiali: “È la zona 14”

Thierry Henry è stato compagno di squadra di Lionel Messi dal 2007 al 2010 a Barcellona. Sa benissimo come pensa e si muove il dieci dell'Argentina, cosa è in grado di fare: sembra avulso dal gioco poi s'accende in un attimo e ti arriva addosso come un fulmine soprattutto se si muove nel suo quadrato d'oro, la zona 14. L'ex calciatore ha spiegato perché il campione sudamericano senza sempre dalla stessa porzione di campo, è lì che c'è la sua zolla preferita, è quello il punto in cui ci sono probabilità elevatissime che faccia gol. È successo (anche) ai Mondiali ma per il francese non è affatto una novità: la Pulce non è solo un finalizzatore ma anzitutto un genio del posizionamento. "È casa sua", dice Henry in diretta tv sistemandosi proprio in quel fazzoletto che si trova appena fuori l'area di rigore avversaria ed è terreno di caccia prediletto. Se i difensori escono per marcarlo, lui scarica la palla con un passaggio e poi va a segnare oppure pennella un assist prezioso. Se i marcatori che gli stanno davanti tengono la posizione, riceve palla e poi è in grado col suo talento inventare la migliore parabola possibile per chiudere l'azione.
"Lionel Messi vive, respira, dorme, prende un caffè in quella zona, la Zona 14 – le parole di Henry a Fox Sport -. Lasciate che ve lo spieghi. La Zona 14 è un'area centrale appena fuori dall'area avversaria. Sappiamo tutti che la Zona 17 è la zona in cui si segnano più gol. Ovviamente è lì che si trova la porta. Ma se sai come muoverti qui e capisci il gioco, puoi segnare molti gol. E Lionel Messi sa esattamente come stare qui. Questa è casa sua. È qui che segna molti gol".
Cos'è la zona 14? È l’area centrale tra la linea mediana e la linea difensiva avversaria: è spesso chiamata il "buco". Una sorta di dimensione spazio-temporale nella quale può accadere di tutto perché è da lì che nascono gol, assist e azioni pericolose.
In transizione (come si dice in gergo) è anche peggio. Messi conosce a memoria ogni movimento, fiuta nell'aria qual è quello giusto. È una questione di attimi, una frazione di secondi durante la quale decide se piazzare l'affondo e la stoccata. "La palla gli arriverà. Qui in quella Zona 14 gli attaccanti fanno inserimenti. Se uno qualsiasi dei difensori esce, dovrà vedersela con un passaggio di Lionel Messi e lui segnerà e insaccherà la palla".

Henry scende anche nel dettaglio dei movimenti fatti in transizione, come si dice nel gergo calcistico: in caso di ripartenza rapida, dinanzi a una difesa avversaria sbilanciata, sa essere letale. L'ex calciatore mostra sul tabellone virtuale perché. "Sta entrando in zona 14… nessuno può difendersi quando sei in transizione. È complicato perché quando la palla entra in zona 13 o in zona 16, tutti si riversano in area con le loro incursioni. E se sei abbastanza intelligente da uscire, ricevere la palla e ovviamente hai la qualità di Lionel Messi, puoi segnare".