In arrivo nell'estate del 2019, Hamza Rafia inizia a farsi un nome nella Juventus targata Andrea Pirlo. A partire dalla squadra bianconera Under 23, l'ex talento dell'Olympique Lione ha segnato il suo primo gol per la prima squadra un paio di settimane fa in Coppa Italia e ha permesso alla Juventus di sbarazzarsi del Genoa (3-2) per passare ai quarti di finale del torneo. Un sogno ad occhi aperti per il nazionale tunisino, attualmente infortunato, che sta iniziando a ritagliarsi uno spicchio di gloria all'interno del massimo campionato italiano.

Nove anni a Lione. Poi, quando ha capito che il club non contava davvero su di lui, la scelta che gli può cambiare la vita professionale: accettare l'offerta della Juventus, per l'under 23 bianconera, con la possibilità di giocare con continuità a dimostrazione delle qualità ancora in erba. "Mi sarebbe piaciuto restare a Lione e fare qualcosa di importante, ma è andata così: è il calcio. Il progetto della Juventus mi ha permesso di confrontarmi subito con i più grandi dandomi professionalità e responsabilità. E' un grande club, una grande opportunità, qui si vive e si respira grande calcio 24 ore al giorno".

Non a caso, Rafia ha fatto il suo ingresso anche in prima squadra, in punta di piedi ma in un progetto in cui per Pirlo è fondamentale tenere in considerazione soprattutto i giovani: "Ho provato a non cambiare mai, a giocare come sempre. Mi hanno dato tutti una mano, soprattutto i più esperti, come Giorgio Chiellini disponibile in tutto. Ma devo ringraziare anche il mio primo tecnico, Fabio Pecchia e Andrea Pirlo: parla poco ma si fa capire molto, senza alzare mai la voce"

Una società per crescere, per maturare, anche a fianco di campioni assoluti, come Cristiano Ronaldo. Proprio sul portoghese, Rafia ha un pensiero particolare: "Potersi allenare con un giocatore del genere conferma che sei sulla strada giusta. Lui è sempre un esempio, uno stimolo per il futuro. È molto motivante essere al suo fianco. Per me, questa non è una fine ma  solo l'inizio. Si allena sempre duramente. Questa è la definizione della parola lavoro"

Poi, il gol contro il Genoa, i complimenti dell'amico Benzema, le aspettative con la Juventus e le ambizioni sul futuro: "Il gol è stato essenziale per me. Con l'adrenalina addosso non mi sono nemmeno accorto dell'infortunio, ho ricevuto tanti complimenti come da parte di Karim, di cui sono grande amico di suo fratello con cui ho iniziato insieme nel Terraillon. Benzema mi ha sempre consigliato, siamo in contatto anche ora che sono alla Juve alla quale mi dedico totalmente. Il mio obiettivo? Restare qui, crescere e migliorare: è il club giusto per imparare a vincere".