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Mondiali di calcio 2026

Cristiano Ronaldo risponde a Messi: nuovo record ai Mondiali e Portogallo travolgente sull’Uzbekistan

CR7 stende l’Uzbekistan e diventa il calciatore che ha segnato per ben sei Mondiali di fila. Sono 10 in totale i gol realizzati in venti anni, da Germania 2006 a oggi.
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Il Portogallo batte 5-0 l'Uzbekistan ai Mondiali, Cristiano Ronaldo mette un'altra tacca nella lista dei record (è andato a segno per sei Coppe del Mondo di fila, 10 in totale le reti dal 2006 a oggi) e con un "siuuu" soffia via il brusio di fondo sulla freschezza atletica del cinque volte Pallone d'Oro che un po' fa da zavorra (e ombra) alla sua nazionale. Qualificazione ai sedicesimi in tasca? È primo con 4 punti (+5 differenza reti) e basta quasi, perché molto dipende da quel che farà la Colombia (3 punti, +2) nella sfida con il Congo (domani notte, alle 4).

Ai lusitani e al loro campione veterano servivano una partita del genere e un avversario come la selezione di Fabio Cannavaro. La vittoria spazza via i malumori e il chiacchiericcio che avevano accompagnato la prima gara dei Mondiali, con tanto di prestazione e risultati deludenti. La gestione di CR7 e la sua posizione all'interno dello spogliatoio avevano fatto discutere di pari passo alla prova opaca esibita contro avversari che, senza alcun timore reverenziale nei suoi confronti, avevano ammesso candidamente di aver preparato nulla di speciale per fermare un campione sì ma avanti negli anni… CR7 s'è preso in una volta sola tutto quel che poteva e gli mancava, anche perché vedere Lionel Messi osannato quale capocannoniere della Coppa gli provoca l'orticaria e un senso di frustrazione. Il cinque volte Pallone d'Oro ha salutato la doppietta mimando la sua esultanza caratteristica, scandita dal "siuuuu" dei tifosi, e facendo una smorfia come a dire: sono sempre io, sono ancora… e già.

E così se il "10" dell'Argentina diventa il migliore marcatore di sempre ai Mondiali (18 centri, superato Klose), l'ex Real Madrid non è da meno: la prima marcatura gli vale un primato niente male, ovvero di calciatore a segno per ben sei tornei iridati consecutivi giocati in 20 anni, dal 2006 a oggi (per un totale di 10 gol). Non è proprio la stessa cosa ma è abbastanza per alimentare la dicotomia di questo decenni: chi è più forte tra il portoghese e l'argentino? Ai posteri l'ardua sentenza.

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Se fosse riuscito a fare tripletta (ci ha provato ma il portiere, Nematov, è uscito a valanga su di lui) avrebbe aggiornato il conto dei primati: sono 66 le triplette in carriera. Una di queste arrivò proprio ai Mondiali, nel pareggio per 3-3 contro la Spagna nella fase a gironi di Russia 2018. Avesse centrato il bersaglio per la terza volta con gli uzbeki, sarebbe riuscito a eguagliare il record dell'ungherese Sandor Kocsis (1954), del francese Just Fontaine (1958), del tedesco Gerd Müller (1970) e dell'argentino Gabriel Batistuta (1994 e 1998).

Quanto alla partita. Non c'è molto altro da dire perché dopo un quarto d'ora era già chiusa. Detto di CR7, a mettere la firma in calce alla vittoria è stato anche Nuno Mendes su punizione realizzata per "gentile" concessione dell'asso lusitano, autore di una mezza finta al momento della battuta. Nel finale c'è gloria anche per Rafa Leao.

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