Un gol in girata nel primo tempo supplementare per regalare i quarti di finale di Coppa Italia alla Juventus dopo la prima con maglia della prima squadra. Hamza Rafia ha realizzato nella maniera migliore il suo sogno nel cassetto. Una notte che il trequartista classe 2001 nato in Tunisia ma cresciuto in Francia e strappato dai bianconeri al Lione nell'estate del 2019, si porterà per sempre con sé. Un colpo in prospettiva per cui Paratici ha chiesto alla Juventus di firmare un assegno al Lione di 400mila euro più bonus che possono arrivare fino a 5 milioni, compresa la percentuale del 20% su un'eventuale futura rivendita.

Un giocatore che Andrea Pirlo aveva già ammirato nel corso della passata stagione con la Juventus U23 con cui ha vinto la Coppa Italia di Serie A l'anno scorso. Al minuto 77 della sfida contro il Genoa, il tecnico bianconero ha deciso di inserirlo sperando in un suo impatto devastante e decisivo sulla partita. E così è stato. Rafia arriva dal Lione, dalla Francia, il Paese che negli anni passati ha permesso alla Juventus di chiudere affari con giovani importanti come Pogba e Coman. I bianconeri sperano che Rafia possa seguire il loro stesso percorso magari consacrandosi in bianconero e aiutando Andrea Pirlo in attacco.

Hamza Rafia e un futuro da predestinato dopo il gol al Genoa

Hamza Rafia è nato a Tunisi il 2 aprile del 1999. In Tunisia ci resterà pochissimo dato che sarà immediato il suo trasferimento in Francia insieme alla famiglia. Hamza inizia a giocare con la squadra del Bron Terraillon dal 2005 al 2009 in cui cresce tantissimo, per poi trascorrere soltanto un anno all’AS Bron Grand Lyon. Caratteristiche da predestinato e determinazione, che convincono subito gli osservatori del Lione a tesserarlo. Prima del passaggio alla Juventus, con il club francese segnò 4 gol in 18 presenze nell'ultima stagione.

Con Fabio Pecchia alla guida dell'U23, Rafia è diventato subito un titolare inamovibile, capace anche di trascinare i bianconeri a vincere la Coppa Italia di Serie C. Schierato nel ruolo di trequartista, ha convinto anche Pirlo che già contro Crotone e Verona l'aveva portato con sé in panchina. In Serie C, lo scorso anno, aveva messo a segno 29 presenze segnando 3 gol e 9 assist. Quest'anno invece, i gol sono stati 2 in 13 presenze più 6 assist. Sintomo di come si tratti di un giocatore duttile e capace di adattarsi ovunque.

Bravo dietro le punte, come seconda punta ed eventualmente anche come mezzala (con qualcuno che gli copra le spalle al meglio), Rafia è dotato di una grande velocità e di buona tecnica che ieri gli hanno consentito di inserirsi al meglio nell'area di rigore del Genoa e di mettere in rete il gol della qualificazione. Il club bianconero spera che questo sia il primo passo di Rafia verso la consacrazione definitiva dopo il passaggio alla Juventus. I numeri ce l'ha tutti e Pirlo crede fortemente in lui. C'è solo da attendere e pazientare senza troppe pressioni.