Gennaro Gattuso soffre di miastenia oculare ed è per questo motivo che si è presentato con una vistosa benda sugli occhiali a coprire l'occhio destro sia in occasione della partita contro l'Inter sia in quella contro la Lazio. Non è la prima volta che il tecnico del Napoli presenta questo tipo di problema di natura medica perché già ai tempi del Milan, ancora quando era giocatore, aveva manifestato una situazione simile. Ma di cosa si tratta?

La miastenia oculare è una forma limitata ai muscoli degli occhi e delle palpebre e insorge perché alcuni autoanticorpi inibiscono il meccanismo nervoso che permette la naturale contrazione dei muscoli appartenenti al compartimento oculare. In pratica, c'è un affaticamento della muscolatura attorno agli occhi e il soggetto che ne soffre fatica a tenere le palpebre aperte in modo corretto. In teoria non dovrebbe offrirsi a stress e a situazioni faticose ma restare a riposo perché la miastenia è una malattia che non si può curare ma con cui si può e si deve convivere.

Perché Gattuso ha una benda sull'occhio

Vedere Gattuso con una benda sull'occhio è la conferma di un nuovo attacco di miastenia, con cui l'oggi allenatore del Napoli convive da sempre, sin da quando era giocatore. Basti ricordare che negli ultimi tempi prima dell'addio al calcio Rino Gattuso scendeva in campo con vistosi occhiali appositi da indossare durante il gioco e anche successivamente ha manifestato altri malesseri legati ai muscoli della vista. Non è una novità, dunque, e non sarà nemmeno l'ultima volta perché la miastenia si manifesta a momenti, in maniera più o meno marcata, ma resta latente.

Lo stesso ‘Ringhio' ha raccontato la nascita di questa patologia e la difficile convivenza, già quando era ancora un calciatore, a 34 anni: durante Milan-Lazio si accorse che qualcosa non andava da un punto di vista visivo: "In campo vedevo sei Ibrahimovic e sei Nesta. Ho giocato per mezz'ora con un occhio solo ma quando sono intervenuto in tackle su Alessandro pensando che fosse un avversario, ho capito che non poteva continuare così".

Ed è stata quella la partita che ha aperto al ‘calvario' perché Gattuso ha girato diversi luminari per capire il problema che poi si è indentificato nella miastenia: "Gli occhi vanno per conto loro, gli oggetti li vedi in diverse posizioni nello stesso momento. Ho provato diverse cure" ha raccontato Gattuso "ma alla fine era impossibile continuare a giocare in queste condizioni".