Gennaro Gattuso ha mantenuto la promessa nonostante avesse la morte nel cuore. Aveva fatto sapere alla squadra che sarebbe stato regolarmente sul campo d'allenamento nella giornata odierna per guidare la seduta di gruppo: così è stato. "Ringhio" era lì, a Castel Volturno, nel quartier generale del Napoli dov'è tornato dopo essere accorso al capezzale della sorella, Francesca, morta a 37 anni in ospedale. Prima di mettersi al lavoro – come riferito da Sky Sport al momento del collegamento di Massimo Ugolini – i calciatori hanno osservato un minuto di raccoglimento e poi hanno abbracciato l'allenatore, visibilmente commosso per l'affetto ricevuto.

Oggi pomeriggio si svolgeranno i funerali a Corigliano (paese natale dell'ex calciatore e della sua famiglia) e lui sarà in chiesa per accompagnare la donna nell'ultimo viaggio. Le darà l'estremo saluto. Sarà seduto nei banchi accanto all'altra sorella, Ida, a papà Franco e mamma Costanza. È stata lei che martedì scorso gli ha fatto la telefonata per dargli la notizia durissima, che ha gelato il sangue nelle vene al tecnico. Chiuse la comunicazione, salutò i ragazzi, si raccomandò che quanto accaduto non inficiasse la tabella di lavoro e poi si mise in auto per raggiungere Gallarate.

La sorella di Gattuso era stata ricoverata d'urgenza a febbraio scorso quando fu costretta a sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. Allora il tecnico dei partenopei lasciò in tutta fretta lo stadio Ferraris di Genova, poco dopo la fine del match contro la Sampdoria: a partecipare alla conferenza stampa fu il suo secondo (e collaboratore di fiducia), Gigi Riccio.

Da tempo Francesca combatteva contro una malattia che non le aveva dato tregua: una forma di diabete molto aggressiva che ha avuto il sopravvento martedì scorso, quando il suo cuore ha smesso di battere. Lascia un figlio di 5 anni (Alessandro) e il marito, Marco, sposato nel 2013.