Prima di andare via dal campo d'allenamento Gennaro Gattuso aveva chiesto al suo collaboratore, Gigi Riccio, di non mollare la presa con la squadra. La telefonata della madre, Costanza, lo aveva costretto a lasciare in tutta fretta Castel Volturno per mettersi in viaggio in direzione Gallarate e raggiungere la famiglia a causa della morte della sorella, Francesca. La donna, 37 anni, era affetta da una forma di diabete molto aggressiva: a febbraio scorso il ricovero e l'operazione d'urgenza ("ringhio" non partecipò alla conferenza post Samp-Napoli), martedì 2 giugno il decesso nell'ospedale di Busto Arsizio. Il tecnico degli azzurri è corso al suo capezzale, unendosi all'altra sorella (Ida), a papà Franco e al cognato (Marco). L'accompagnerà nell'ultimo viaggio verso il paese di origine (Corigliano) dove venerdì saranno celebrati i funerali.

Il grave lutto che lo ha colpito non ha, però, fermato Gattuso. Così come s'era raccomandato affinché i calciatori proseguissero il lavoro prefissato allo stesso modo ha voluto mandare loro un messaggio: "Ci vediamo domani per l'allenamento". Indosserà la tuta e sarà regolarmente in campo al mattino (ore 10) nello stesso giorno in cui verranno celebrate le esequie della sorella. Nel pomeriggio si rimetterà in auto e si recherà in Calabria per assistere al rito.

"Ringhio" ha voluto così evitare che quanto accaduto potesse inficiare la preparazione e il piano di avvicinamento agli appuntamenti in calendario (prima la Coppa Italia il 13 giugno, ritorno della semifinale contro l'Inter; poi l'esordio in campionato il 23 giugno). Il dolore per la perdita della sorella è fortissimo, di tempo per elaborare il lutto ne occorrerà (ognuno ha il proprio) ma – spesso – tuffarsi nella quotidianità delle "cose da fare" nei ritmi scanditi dal lavoro e dalle incombenze può aiutare.