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Rowe gela il Maradona allo scadere, Napoli battuto 3-2 dal Bologna: Champions ancora da conquistare

Napoli battuto 3-2 dal Bologna al Maradona, Rowe segna il gol della beffa al 91′ dopo che gli azzurri avevano rimontato dallo 0-2. La Champions è dunque ancora da conquistare matematicamente per la squadra di Conte, che ora vede anche il secondo posto a rischio, con la Juve dell’ex Spalletti a soli due punti e Milan e Roma a tre lunghezze.
A cura di Paolo Fiorenza
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Il Napoli manca il match point che avrebbe significato qualificazione matematica alla prossima Champions League, perdendo 2-3 al Maradona contro un Bologna che al contrario aveva davvero poco da chiedere al campionato. Una sconfitta beffarda, arrivata al 91′ dopo aver rimontato il doppio svantaggio che aveva messo in salita il match. Il gran gol di Rowe lascia gli azzurri a quota 70, ancora al secondo posto dietro l'Inter scudettata ma con soli due punti di vantaggio sulla Juventus e tre su Milan e Roma. Dalla parte di Conte c'è un calendario che appare agevole, con Pisa fuori casa e Udinese in trasferta nell'ultima giornata. Peraltro il prossimo match contro i toscani sarà giocato domenica a ora di pranzo, in contemporanea con le quattro partite delle altre squadre impegnate nella corsa Champions (c'è anche il Como).

Napoli senza De Bruyne e con Di Lorenzo dal 1′

Il Napoli perde Bruyne nell'allenamento di rifinitura per uno scontro che ha richiesto punti di sutura sul volto, al suo posto Giovane a sostegno di Hojlund assieme all'ormai inamovibile Alisson. In difesa torna capitan Di Lorenzo dal 1′ al posto di Beukema. Bologna con Orsolini e Bernardeschi assieme dal 1′, a supportare dalla fasce del tridente il centravanti Castro. Tra i pali il giovane Pessina, visto che Skorupski recupera solo per la panchina.

Pessimo avvio azzurro, sotto 0-2

Gli azzurri appaiono molli nell'approccio e prendono subito gol al 10′: è Bernardeschi, cui viene dato tempo e spazio per concludere dal vertice sinistro dell'area, a insaccare con un gran tiro mancino su cui Milinkovic-Savic resta immobile.

Napoli scosso e Bologna vicino al raddoppio con Miranda, che coglie un clamoroso incrocio dei pali dopo essersi girato in area. Poco dopo Giovane ha la prima chance per i padroni di casa, ma Pessina è pronto nella respinta.

La squadra di Conte non riesce a cambiare passo, solo alla mezzora McTominay sfiora il pareggio con un colpo di testa su calcio d'angolo: pallone di poco fuori dal palo sinistro di Pessina. Ma è il Bologna a raddoppiare al 34′ su calcio di rigore concesso per fallo di Di Lorenzo su Miranda (ravvisato dal VAR) e realizzato da Orsolini: Milinkovic-Savic intuisce e tocca la sfera, ma non riesce a evitare il gol.

La rimonta con Di Lorenzo e Alisson: 2-2 a inizio secondo tempo

Lo stesso capitano azzurro ci mette poi una pezza nel recupero della prima frazione, incuneandosi in area e sfruttando un rimpallo per segnare il gol dell'1-2 con un destro che coglie il palo interno e si insacca.

Il Napoli esce dagli spogliatoi con ben altro piglio dopo l'intervallo: passano solo tre minuti e Alisson Santos infila un tiro precisissimo sul secondo palo, sfruttando il bell'assist servitogli da Hojlund dopo aver lavorato il pallone spalle alla porta.

Il Napoli ha ora l'inerzia dalla sua parte e preme alla ricerca della vittoria da Champions, ma non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Pessina. Bisogna aspettare il 72′ per trovare l'occasione di Rrahmani, autore di un gran tiro da fuori area che termina non molto lontano dal palo destro di Pessina.

La beffa finale col gran gol di Rowe al 91′: ancora niente Champions

Conte si gioca i cambi che può, ma senza De Bruyne, Neres e Lukaku e con Vergara che preferisce non mettere in campo alla sua prima convocazione dopo l'infortunio, non arrivano scosse, fino al gol beffa del neoentrato Rowe al 91′: il 23enne inglese segna una rete spettacolare in semirovesciata dal cuore dell'area, gelando il Maradona. Finisce 3-2 per il Bologna, non solo il Napoli non può festeggiare la Champions, ma anche il secondo posto adesso è a rischio, con l'ex Spalletti che incalza con la sua Juve.

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