Strano destino quello della Roma, che è l'unica squadra italiana ancora in corsa nelle coppe europee, ma che in campionato si è allontanata tanto dalla zona Champions. I giallorossi sono settimi, a cinque punti da Juventus e Napoli che devono affrontarsi, ciò significa che una delle due (o entrambe) muoveranno la classifica e il quarto posto si allontanerà comunque. Dopo il 2-2 con il Sassuolo tutto l'ambiente giallorosso si è lamentato per l'atteggiamento, oltre che per la doppia rimonta, e ha protestato per le scelte di Fonseca che nei giorni che precedono la sfida con l'Ajax di Europa League ha capito che a fine stagione andrà via e soprattutto ha avuto una lite con alcuni calciatori.

La lite tra il tecnico e i calciatori

Il day after di Sassuolo-Roma è stato focoso. A Trigoria ci sarebbe stata una forte discussione tra il tecnico portoghese e alcuni elementi della squadra. Al di là del fatto che spesso negli spogliatoi si discute, ma non è la prima volta che Fonseca ha dei problemi con il gruppo, è successo già due volte con Dzeko che ha perso la fascia di capitano.

I candidati per la panchina della Roma

Le strade di Fonseca e della Roma si divideranno a fine anno. Il team manager Tiago Pinto da tempo sta vagliando le candidature di tanti allenatori. Quella di Allegri è sfumata, sicuramente i Friedkin hanno pensato all'ex Juve, il nome di Sarri è sempre presente, ma forse con meno forza. Nell'orbita c'è anche Gasperini, che però difficilmente lascerebbe l'Atalanta in caso di ennesima qualificazione in Champions League. Piace anche Juric, adepto di Gasperini che sta disputando un'altra splendida annata con il Verona e che in caso di mancata qualificazione in Champions.

Ma forti sono le candidature di altri due tecnici portoghesi che sono Sergio Conceicao, che è ai quarti di Champions, con il Porto ha eliminato la Juventus, ma che ha un passato da calciatore alla Lazio, e Ruben Amorim, classe 1985, ex calciatore portoghese, che sta guidando lo Sporting Lisbona che sta dominando il campionato portoghese.