Polemiche da 11 metri tra Fiorentina e Milan. Il rigore decretato da Calvarese nel finale di match al Franchi – e che ha decretato l'1-1 finale – ha aperto uno squarcio tra le dichiarazioni rossonere e viola del post partita. Da un lato (del Diavolo) la rabbia di chi si è sentito defraudato da una decisione considerata sbagliata, dall'altro (i gigliati) che rivendicano un penalty corretto e un finale di gara in cui potevano anche portare via l'intera posta in gioco. In mezzo il VAR, la tecnologia a bordo campo che è stato il motivo del contendere il cui intervento ha ancora offerto il fianco a infinite discussioni.

Il ‘rigorissimo' che fa discutere

Tra le voci più forti dell'ultimo filone c'è il direttore sportivo della Viola, Daniele Pradè che ai microfoni di DAZN non ha usato mezzi termini nello spiegare che tipo di gara sia andata in scena al Franchi, sabato sera, contro il Milan: "Per me è rigorissimo, poi che qualcuno si possa lamentare fa parte del gioco. Cutrone? Se si guardano bene le immagini si vede che viene toccato in area di rigore. L'arbitraggio? Anche in questo caso devo dire sia stato ottimo: si sta utilizzando di più il VAR significa che le direttive di Rizzoli sono state recepite".

Iachini sul rigore: ha ragione il VAR

Sulla stessa linea d'onda il tecnico dei gigliati, Iachini, che ha confermato la sensazione di una scelta giusta da parte del direttore di gara: "Il VAR lo ha confermato, il tocco c'è stato. Romagnoli contrasta in modo falloso, in diagonale, mentre Cutrone prova a calciare in porta".

La fiducia nel gruppo: margini di miglioramento

Poi, sulla partita vissuta in rimonta, l'allenatore viola manifesta la propria soddisfazione: "Abbiamo ampi margini di miglioramento. Sono qui da 45 giorni, i ragazzi mi seguono: avevamo preparato bene il match, hanno fatto tutto nel modo giusto. Quando siamo rimasti in 10 contro 11 però non credevo più nella rimonta"