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Fedez è stanco della Kings League di Piqué: “Mi hanno fatto investire soldi che poi non ritornano”

Fedez fa capire di voler chiudere la sua esperienza in Kings League: “È una Lega che favorisce se stessa e non permette ai presidenti di far delle cose belle. Fare tutto questo per far arricchire il signor Piqué non ho voglia”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Era il mese di dicembre 2024 quando Fedez si era presentato ai nastri di partenza della Kings League Italia con la squadra dei Boomer. Un progetto importante quello della Kings League che ha raggiunto un enorme successo in Spagna grazie alla gestione di Gerard Piqué. Creator, influencer più o meno noti e tanti ex calciatori anche in Italia hanno fatto partire il campionato. Anche Fedez, personaggio legato più a musica e spettacolo, decise di prenderne parte attratto dal successo e dal pubblico che porta con sé questo tipo di campionato. Ma ad oggi pare proprio che il rapper italiano non sia soddisfatto dopo quanto ‘promesso' da Piqué qualche anno prima.

Nel corso di un'intervista rilasciata allo youtuber Gabriele Vagnato, Fedez ha commentato il suo coinvolgimento proprio nel progetto della Kings League. Il rapper ha dichiarato di avere ancora buoni rapporti con Gerard Piqué, pur avendo ridimensionato le sue aspettative sui risvolti imprenditoriali dell'iniziativa. "Non sta andando benissimo questo progetto, bene per Piqué – gli chiedono e lui risponde immediatamente -. Tu immagina che vengo contattato direttamente da Piqué. Mi spiega il progetto Kids League. Me lo vende come un'opportunità incredibile e a conti fatti il progetto è bello". Ma invece ciò che è successo dopo è diametralmente opposto rispetto a quanto si aspettasse.

Fedez si dice pronto ad uscire dalla Kings League per non far arricchire solo Piqué

"Mi faccio prima di tutto spiegare il progetto, un progetto internazionale con l'opportunità di mettere i brand – spiega Fedez che poi sintetizza il discorso che gli aveva fatto l'ex difensore e capitano del Barcellona -. Mi dice: ‘Guarda, addirittura ci sono delle persone in Spagna, che hanno venduto le squadre a 10 milioni di euro come se fosse un'azienda". Ma per Fedez invece il risvolto era diametralmente opposto rispetto a quanto si aspettasse anche dopo le parole espresse da Piqué: "Ho fatto un investimento (e mostra il brand del suo sponsor McFit ndr) che non ti ritorna perché io mi sono fatto dare una determinata cifra per avere quello sponsor sulla maglia dei Boomer e ricevere visibilità nella mia live ma poi arriva la Kings League e gli dice: ‘McFit, sai che io alla stessa cifra ti do tutta la lega con tutti gli streamer'".

Insomma, Fedez fa capire come la Kings League sfrutti in qualche modo la notorietà e la conseguente facilità degli streamer famosi ad attrarre sponsor importanti per poi accaparrarseli. "Brucia un po' il mercato – conclude Fedez che poi aggiunge ancora nel suo discorso un passaggio che lascia presagire a un'interruzione della sua avventura come presidente dei Boomer in Kings League -. È un peccato per i ragazzi perché gli altri presidenti continueranno questa avventura sfruttando le loro piattaforme, la loro immagine per riempire le tasche della Kings League, lasciando a loro ma nemmeno le briciole – e aggiunge –. Andiamo avanti per i ragazzi che ci giocano. Quello che gli piace fare alla Kings League è pi***arti sulla schiena dicendoti che è pioggia".

Fedez fa capire come il suo pensiero sia condiviso da tutti gli altri presidenti della Kings League che spesso provano ad avere un dialogo con Piqué e i responsabili: "È un peccato perché se domani gli gira il ca**o a tutti questi che c'hanno già il ca**o girato che fa? Si mette in live da solo. Io c'ho creduto perché mi sembrava una bella idea". Un pensiero, quello di lasciare la Kings League, che Fedez aveva già espresso durante la partita contro i BIGBRO: “È una Lega che favorisce se stessa e non permette ai presidenti di far delle cose belle. Fare tutto questo per far arricchire il signor Piqué non ho voglia – spiegò -. Se la Kings League deve essere una macchina per fare soldi, utilizzando l’immagine delle altre persone, per me non ha senso. Ci sono delle dinamiche che tutt’oggi non sono state chiarite". 

La Kings League nel mondo tra Spagna, Italia, Francia, Germania e non solo

Attualmente sono ben 12 le squadre che prendono parte alla Kings League Italia con presidenti del calibro di Fedez, Vieri, Diletta Leotta, Toni, più altri steamer famosi in rete. La Kings League di fatto in questi anni ha raggiunto una notevole importanza dopo il boom spagnolo allargando il torneo in diversi altre parti del mondo. Oltre a Spagna e Italia dunque, la Lega è riuscita a piazzarsi anche in altri paesi come Medio Oriente e Nordafrica, Brasile, Messico, Germania e Francia. Il tutto nelle medesime modalità che però oggi Fedez contesta sottolineandone il mancato ritorno economico per tutti i proprietari delle varie squadre

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