Gigio Donnarumma sembra essere ormai indirizzato verso il PSG. La società di Nasser Al Khelaifi ha convinto il portiere della Nazionale con un contratto quinquennale da 12 milioni di euro a stagione, bonus compresi. Sotto la Tour Eiffel, però, c'è già un estremo difensore di altissimo livello, quel Keylor Navas protagonista degli ottimi risultati ottenuti dai parigini in Champions League nelle ultime due stagioni, che ha appena rinnovato il suo contratto fino al 2024 e guadagnerà 7 milioni di euro a stagione. Appare difficile, al momento, che un numero uno di questo livello possa accettare di finire in panchina, dopo aver dimostrato di essere ancora uno dei portieri migliori al mondo. D'altra parte, anche Donnarumma, che ha lasciato il Milan per cercare un progetto più ambizioso, accoglierebbe faticosamente la possibilità di non essere il titolare del PSG, nel pieno della crescita della sua carriera.

Per questo, l'ipotesi fatta da L'Equipe di un prestito per un anno del 22enne portiere campano non può essere scartata a priori. Al contrario, potrebbe fare comodo sia ai parigini, che si risparmierebbero una concorrenza agguerrita tra due portieri fenomenali, la quale potrebbe far scricchiolare lo spogliatoio di Mauricio Pochettino, sia allo stesso Donnarumma. Se Leonardo dovesse decidere per questa opzione, il club in pole position per prendere il classe '99 sarebbe la Roma di José Mourinho, che aveva già sondato invano la possibilità di arrivare al numero uno della Nazionale.

Perché Donnarumma potrebbe accettare il prestito alla Roma

Nella capitale, Donnarumma avrebbe la possibilità di disputare una stagione interamente da titolare, senza essere costretto a giocarsi il posto ogni settimana con un campione del calibro di Keylor Navas. Per lui sarebbe importante avere il posto fisso, soprattutto nell'anno che porta ai Mondiali di Qatar 2022, in programma a novembre del prossimo anno. In Nazionale è sicuro della titolarità, ma una stagione da subalterno e l'esplosione di qualche concorrente connazionale potrebbero anche cambiare le carte in tavola.

Inoltre, alla Roma, Gigio troverebbe José Mourinho, il quale lo stima molto e, nelle scorse settimane, l'ha chiamato personalmente per provare a convincerlo a sposare la causa giallorossa per i prossimi anni. Nemmeno lo Special One è riuscito a convincere Donnarumma a rinunciare alla sua ambizione di far parte di un top club, ma il suo appeal potrebbe aiutare il gm Tiago Pinto e i Friedkin a portarlo a Trigoria almeno per un anno, dove ritroverebbe anche Pellegrini, Cristante e Spinazzola, suoi compagni in azzurro.

Infine, la proprietà giallorossa ha la stessa ambizione del classe '99: vincere. Per questo, ha in mente un mercato di alto livello, che consegnerebbe a Mourinho una squadra in grado di lottare subito per i traguardi più importanti. Alla Roma, Donnarumma avrebbe la possibilità, seppur difficile, di vincere qualcosa da protagonista in Italia, per arricchire il suo curriculum e presentarsi nella prossima stagione a Parigi con una reputazione ancora più alta, in grado di consegnargli fin da subito il posto da titolare.

Perché alla Roma converrebbe prendere Donnarumma, anche se resta un'opzione difficile

L'affare, inutile dirlo, converrebbe anche alla Roma, che porterebbe a Trigoria uno dei migliori portieri del mondo per un anno senza spendere un euro per il cartellino, ma contribuendo soltanto a pagare una parte dell'ingaggio. Sarebbe un po' in controtendenza con il progetto a medio/lungo termine che hanno in mente i Friedkin e Tiago Pinto, ma allo stesso tempo darebbe la spinta alla squadra per provare a essere competitiva già a partire dalla prossima stagione. Inoltre, ritardare di un anno la questione portiere, darebbe la possibilità al gm di avere meno fretta di piazzare due esuberi come Pau Lopez e Robin Olsen, al momento poco cercati sul mercato.

Resta assolutamente un'opzione difficile, sia perché la Roma dovrebbe comunque corrispondere almeno 5/6 milioni di euro a Donnarumma, ma soprattutto sarebbe inusuale che il PSG gli offrisse un contratto a quelle cifre, per poi scaricarlo in prestito un anno. Infine, anche lo stesso portiere non sembra essere intenzionato a rinunciare per un altro anno alla Champions League, competizione che attende di disputare ormai da diverse stagioni.