Napoli in infradito e con la testa al mare: vince la Lazio, Milinkovic evita un passivo umiliante

Il Napoli "balneare", e convinto ormai di essere già in Champions, prende due palloni in casa contro la Lazio e toglie un po' di fatica all'Inter (+12) per lo scudetto (può arrivare col Torino nel prossimo turno). Zero tiri in porta, completamente fuori dimensione: vai a spiegare agli azzurri che non è la 38ª ma la 33ª giornata… e che nulla è ancora deciso al netto del vantaggio in classifica sul Como (quinto). È finita 0-2, con pieno merito della formazione di Sarri che ha giocato un'ottima partita e dal Maradona esce con una vittoria che nelle proporzioni ha rischiato di essere più mortificante per gli azzurri. Se il risultato non è stato umiliante è perché Milinkovic ha evitato l'imbarcata parando un rigore (e salvato un altro paio di occasioni nette) e perché a un certo punto la girandola di cambi degli ospiti (attesi dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia a Bergamo in settimana) ha tolto un po' di brio
Nel primo tempo è come se i partenopei non fossero mai scesi in campo. Prova ne è che, ancora una volta, si trovano sotto in avvio di match: era successo a Parma dopo una trentina di secondi per una scelta scellerata di Juan Jesus, il copione s'è ripetuto anche al Maradona quando al 6° la squadra di Conte si lascia infilare per vie centrali (perfetto l'assist di Taylor per Cancellieri, che non sbaglia). Tutto terribilmente vero per i tifosi di casa che un po' mugugnano e un po' tifano, fino a spazientirsi alla fine del primo tempo e a manifestare dissenso coi fischi. Hanno ragione perché quel che vedono è una formazione che ha già gli infradito ai piedi ed è con la testa al mare. Almeno è questa l'impressione che dà.

E per fortuna che a Milnkovic Savic prudono le mani… si fa passare il fastidio respingendo il calcio di rigore concesso ai biancocelesti per un errore clamoroso in disimpegno commesso da Buongiorno. Noslin se ne va, entra in area, Lobotka lo affronta e lo butta giù: non ci sono dubbi, il fallo c'è ed è netto. Alla battuta va Zaccagni ma il portiere del Napoli è in vena di miracoli (lui sì…) e para. Ne compierà un altro paio decisivi mettendo evitando il raddoppio degli ospiti.
Nella ripresa ti aspetti una reazione, un po' d'orgoglio e di buona volontà da parte del Napoli. Niente di tutto questo… Anzi, la partita prende una piega peggiore. Conte tira fuori De Bruyne e Anguissa (svagati e svogliati), mette dentro Alisson Santos ed Elmas. Prova così a sistemare le cose, a dare una svegliata ai partenopei. Inutile perché restano piatti, lenti nella circolazione della palla, abulici. Li guardi cosa combinano in campo e non capisci… nemmeno hai il tempo di trovare una spiegazione che arriva lo 0-2 dritto allo stomaco come un cazzotto. Lo vibra Basic. Con pieno merito vince la Lazio.