DAZN ha rifiutato l'offerta di Sky da 500 milioni euro per condividere i diritti TV della Serie A che al momento detiene in esclusiva. La faraonica offerta dell'emittente satellitare per mantenere DAZN sul suo set-top box e nel suo bouquet di canali (come accaduto fino alla scorsa stagione) è stata rispedita al mittente con il servizio a pagamento di video streaming online che dunque mantiene l'esclusiva della maggioranza dei match del massimo campionato italiano almeno per quel che riguarda la stagione 2021/2022. A darne notizia Bloomberg che ha citato fonti molto vicine alla vicenda.

Perché DAZN ha rifiutato l'offerta di Sky: i motivi

Sono essenzialmente tre i motivi che hanno portato DAZN a rifiutare l'importante offerta presentata da Sky. Il primo è di natura esclusivamente commerciale in quanto DAZN Group ha voluto tutelare il proprio investimento fatto sulla Serie A avendo, in sede di asta, dato un valore maggiore al pacchetto rispetto a quanto fatto da Sky. Il secondo motivo è di natura organizzativa in quanto accettando l'offerta DAZN dovrebbe rivedere tutta la pianificazione già imbastita per trasmettere la Serie A nei prossimi tre anni. E il terzo è di natura giuridica in quanto l‘accordo di partnership sottoscritto con TIM (che in questa operazione ha sborsato un miliardo di euro) ha carattere esclusivo e quindi è vincolante.

La partnership DAZN-TIM sui diritti TV della Serie A

Mantiene dunque la propria linea DAZN che lo scorso marzo ha raggiunto un accordo per diventare la principale emittente nazionale della Serie A per le prossime tre stagioni sborsando circa 2,5 miliardi di euro (più di 800 milioni di euro a stagione). La società di streaming sostenuta dal miliardario Len Blavatnik infatti prevede di offrire le partite di Serie A di cui detiene i diritti in esclusiva attraverso la propria piattaforma online. Ma, non essendo ancora noti i termini della partnership con TIM, bisognerà attendere ancora un po' per sapere se vi saranno altre emittenti o piattaforme che trasmetteranno le gare del massimo campionato italiano. Sarà infatti insieme a TIM che DAZN preparerà i piani e le offerte che non si esclude possano anche essere multi-piattaforma.

Al momento, per vedere la maggior parte delle partite della prossima Serie A (7 su 10 ogni giornata) dunque bisognerà necessariamente essere abbonati a DAZN che adesso avrà il compito di mettere a tacere gli scettici implementando il servizio di streaming e far sì che a rimetterci non siano i tifosi.