Daniele De Rossi ricoverato a scopo precauzionale all'Ospedale ‘Spallanzani' di Roma per Covid. Non è in Terapia Intensiva ma si trova sotto stretta osservazione per una polmonite. Le sue condizioni sono definite "discrete", "sotto controllo" e costantemente monitorate. L'ex calciatore della Roma, attualmente tra i collaboratori della Nazionale di Roberto Mancini, è uno dei contagiati del gruppo Azzurro reduce dall'impegno contro l'Irlanda del Nord e dalla doppia trasferta in Bulgaria e in Lituania. Tutte partite inserite nel girone di qualificazione al Mondiale di Qatar 2022. L'ex ‘capitan futuro' della ‘magica' è risultato positivo al coronavirus insieme ad altri 3 membri dello staff dell'Italia e da giovedì sera è in cura nel nosocomio capitolino.

L'Istituto nazionale di malattie infettive è una delle strutture impegnate nell'azione di contrasto alla diffusione del virus e di somministrazione delle terapie. Tra i pazienti adesso c’è anche il 37enne ex giocatore giallorosso che in carriera, dopo aver lasciato la Capitale, ha chiuso la propria avventura sul rettangolo verde con un'esperienza al Boca Juniors, in Argentina. Prima di De Rossi, un altro simbolo di Roma e della Roma, Francesco Totti, aveva contratto il Covid: un contagio degenerato in una polmonite bilaterale dalla quale l'ex ‘dieci' è guarito, raccontando in seguito l'evoluzione della malattia e quali sono state le sue condizioni. "Avevo paura, è stata durissima. Un vero incubo", le parole dell'ex capitano.

Focolaio in Nazionale: 8 calciatori positivi al Covid

Focolaio Azzurro. La notizia del ricovero di Daniele De Rossi si aggiunge a quelle sui calciatori che, al rientro dalle convocazioni, sono finiti nella lista dei positivi e costretti all'isolamento fiduciario come da protocollo. La sequenza è stata impressionante: dopo Leonardo Bonucci (Juventus), Marco Verratti e Alessandro Florenzi (Paris Saint-Germain, che avevano lasciato il ritiro dopo la gara di Sofia), Vincenzo Grifo (Hoffenheim) il numero dei giocatori contagiati s'era allargato ad Alessio Cragno (Cagliari), Salvatore Sirigu (Torino), Matteo Pessina (Atalanta) e Federico Bernardeschi (Juventus).

Una situazione imbarazzante, soprattutto alla luce della candidatura dell'Italia a ospitare gare di Euro 2020. Un episodio che ha acceso i riflettori ancora una volta sull'efficacia della profilassi e dei protocolli di sicurezza sanciti dalla Federazione. Cosa è successo? Com'è stato possibile che il Covid abbia fatto breccia nella "bolla" della Nazionale? Domande alle quali non è stata data ancora una risposta che non siano la conta e l'aggiornamento del numero dei calciatori positivi.