Otto membri dello staff (tra cui Vialli e De Rossi), sei calciatori. Totale: 14 tesserati positivi al Covid che gettano l'ennesima ombra sul campionato di Serie A. La bomba dei contagi è esplosa. Il focolaio scoppiato in Nazionale, in occasione delle trasferta in Bulgaria e in Lituania, ha riacceso i riflettori sulla effettiva sicurezza delle squadre nonostante la rigidità dei protocolli, i controlli continui e le condizioni di "bolla" (anche itinerante) adottate per lo svolgimento delle partite. Cragno del Cagliari subito dopo Sirigu del Torino (anche se il club granata per ragioni di privacy non ha divulgato il nome del giocatore oggi finito nel novero dei contagi) sono gli ultimi casi in ordine di tempo registrati rispetto a Florenzi e a Grifo (in aggiunta a Bonucci e a Verratti, quest'ultimo per la seconda nel giro di un mese). Eccezion fatta per lo juventino, gli altri avevano lasciato gli Azzurri dopo il match con la Bulgaria per motivi fisici.

Il Cagliari Calcio comunica la positività al Covid-19 di Alessio Cragno – si legge nella nota della società sarda -.  Monitorato con attenzione dal suo rientro dagli impegni con la Nazionale italiana, il calciatore ha eseguito un nuovo test diagnostico nella giornata di ieri, domenica 4 aprile, e si trova attualmente in isolamento. Il Gruppo Squadra ha già iniziato l’isolamento fiduciario domiciliare e si atterrà rigorosamente a quanto previsto dal Protocollo. Il Club ha avviato tutte le procedure del caso ed è in costante contatto con le autorità sanitarie competenti.

Sirigu positivo dopo il derby con la Juve

Eppure il portiere dei granata, che sabato sera è andato in campo per il derby con la Juventus, era risultato negativo dopo i tamponi effettuati nell'immediata vigilia della sfida con i bianconeri. Dato che ribadisce come i tempi d'incubazione del coronavirus siano tali da far saltare ogni forma di precauzione e di difesa. La positività è emersa nella giornata odierna in seguito ai test di monitoraggio abituali svolti prima della ripresa degli allenamenti.

Incubo Covid per il Toro dopo il cluster in casa granata

Per la formazione di Nicola si tratta di una ricaduta pericolosa considerato quanto accaduto circa un mese fa quando, nel giro di una settimana, si ritrovò con ben 8 giocatori (Buongiorno, Murru, Linetty, Baselli, Belotti, Nkoulou e Bremer) in isolamento e la necessitò di chiedere il rinvio dei match di Serie A. Questa volta sembra sia il cluster scoppiato in Azzurro ad aver fatto breccia nel muro della profilassi. Se l'indiscrezione dovesse essere confermata, si aprirebbe una seria discussione sul tema delle Nazionali e della necessità di avere rose più lunghe (come sottolineato dallo stesso ct, Roberto Mancini) soprattutto in previsione del prossimo campionato Europeo in programma a partire da metà giugno.