La gioia della terza vittoria in tre gare per l'Italia di Mancini dopo lo 0-2 alla Lituania, è stata subito smorzata dalla nota diramata dal FIGC dopo il fischio finale della sfida di Vilnius. Nel comunicato viene evidenziato come 4 membri dello staff azzurro siano risultati positivi al Covid-19. Nello specifico, si parla di un contagio riscontrato a Sofia, con uno dei componenti dello staff dell'Italia sintomatico, isolato e successivamente sottoposto a tampone molecolare dopo il rientro in Italia, che ha dato esito positivo nel pomeriggio. Al termine della partita quindi, i risultati dello screening, che hanno messo in evidenza la presenza di altri tre positivi nello staff della Nazionale per un totale di quattro contagi al Covid-19 nel gruppo.

Una situazione che adesso mette in allarme la Federazione che dovrà garantire il ritorno in sicurezza dei calciatori e di tutto il gruppo squadra azzurro in Italia e nei propri club d'appartenenza. La selezione azzurra si era sottoposta ad un primo screening, secondo il Protocollo UEFA, mediante test molecolare nella giornata di lunedì che aveva dato esito negativo prima della positività del membro dello staff tecnico la mattina di martedì 30 marzo. Gli ultimi 3 contagiati al Covid-19 non rientreranno in Italia con la squadra a scopo cautelativo ma lo faranno da soli con un volo privato dal resto del gruppo, per potersi sottoporre ad isolamento preventivo.

Isolamento fiduciario al rientro in Italia?

La situazione è in continua evoluzione e si attendono novità nella giornata odierna per capire se vi sia la possibilità di nuove positività all'interno della Nazionale Italiana. Il rischio dei contatti avuti dai tre membri dello staff contagiati con tutto il resto del gruppo squadra è alto. Ma filtra cauto ottimismo in questo specie in virtù del fatto che i diretti interessati sono stati immediatamente posti in isolamento. Cosa succederà ai giocatori al rientro in Italia?

È la domanda che si pongono anche migliaia di utenti sui social che mettono in evidenza questo aspetto sottolineando come ci sia forse la necessità che tutto il gruppo squadra venga posto in quarantena. Da comprendere infatti quali saranno le ricadute sui giocatori che potrebbero essere messi in una forma di isolamento fiduciario. In realtà però dall'arrivo in Italia, saranno i club, eventualmente, a testare i calciatori. È molto probabile che non ci siano altri positivi, altrimenti toccherà alle varie ASL di competenza, eventualmente, giudicare quale possa essere l'iter giusto da percorrere per i membri della rosa in modo tale da mettere in sicurezza il resto del gruppo dal rischio contagio.