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Trump smonta l’ipotesi del ripescaggio dell’Italia ai Mondiali: “Non è una cosa a cui penso”

L’idea di ripescare l’Italia alimentata dall’alto inviato Zampolli è stata spenta da Trump dal Segretario di Stato Marco Rubio: “Non so da dove provenga questa voce, si tratta di speculazioni”
A cura di Ada Cotugno
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Italia ripescata ai Mondiali al posto dell'Iran, anzi no. Il primo pensiero di Donald Trump in questo momento storico non va di certo alla Coppa del Mondo che comincerà tra un mese e mezzo e per questo neanche la possibile partecipazione degli Azzurri, esclusi per la terza volta consecutiva, occupa le sue giornate. La suggestione dell'alto inviato Paolo Zampolli, imprenditore italiano molto vicino al Presidente degli Stati Uniti, si sarebbe già dissolta in un nulla di fatto dopo aver fatto clamore per un giorno intero.

Nello Studio Ovale è arrivata una domanda a tema calcistico per parlare del caso del giorno, diventato chiaramente un tema politico. "Non è una cosa a cui penso" ha risposto Trump in modo quasi superficiale, come se la questione non lo toccasse minimamente. Il Segretario di Stato Marco Rubio, a cui è toccata l'incombenza di dare una spiegazione più concreta, ha preso una posizione più netta ribadendo che non sono i calciatori dell'Iran il problema e che potranno prendere parte alla competizione perché non esiste alcun divieto da parte degli Stati Uniti.

Trump smonta l'ipotesi del ripescaggio

Qualcuno ci aveva creduto più di altri, appoggiandosi alle rivelazioni del Financial Times che accedevano la speranza: il ripescaggio dell'Italia suggerito da Zampolli, l'uomo che secondo le cronache avrebbe presentato a Trump la futura moglie Melania, rappresentava un ramoscello d'ulivo verso Giorgia Meloni dopo i dissapori politici degli ultimi giorni e gli attacchi a Papa Leone XIV. Uno scenario per alcuni plausibile ma che è stato smontato in pochissime frasi durante l'incontro con la stampa subito dopo la fine dei colloqui fra Israele e Libano. La domanda sul caso calcistico del giorno è stata avanzata da un giornalista che non ha ottenuto la risposta che sperava.

Il Presidente degli Stati Uniti non poteva essere più chiaro di così: "L'Italia al posto dell'Iran ai Mondiali? Non ci penso molto. È una domanda interessante… Stanno pensando di rimpiazzare l'Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti". In due parole la suggestione è smontata e Marco Rubio ha ribadito che nessuno sta cercando di escludere l'Iran dai Mondiali, dato che hanno conquistato la qualificazione sul campo: "Il problema con l'Iran non sarebbero i suoi atleti. Non so da dove provenga questa voce, si tratta di speculazioni sul fatto che l'Iran potrebbe decidere di non venire e che l'Italia prenderebbe il suo posto. Non vogliamo penalizzare i giocatori".

La suggestione era partita da Zampolli, alto inviato di Trump
La suggestione era partita da Zampolli, alto inviato di Trump

 Il chiarimento di Zampolli

L'Iran dunque parteciperà regolarmente alla Coppa del Mondo che si terrà tra Stati Uniti, Canada e Messico, entrando nel Gruppo G contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto. Al TG1 Zampolli ha chiarito che la sua era soltanto un'idea proposta a Trump per cercare di rilanciare l'Italia dopo il terzo fallimento consecutivo: "L'ho fatto per gli azzurri, mi è dispiaciuto molto per la sconfitta in Bosnia. L'Italia ha tutto il pedigree, ha vinto quattro Mondiali ed in questo momento avere l'Italia in America sarebbe stato il mio sogno".

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