Cosa sta accadendo a Josip Ilicic? Il trequartista sloveno sta attraversando un nuovo periodo di difficoltà, venendo poco utilizzato da Gasperini e rendendo in modo insufficiente nel momento in cui scende in campo. L'ultima presenza in Champions League, in occasione della partita d'andata per gli ottavi di finale contro il Real Madrid, ha evidenziato due cose: una condizione psicofisica del tutto inadeguata e la pazienza di mister Gasperini ridotta già ai minimi termini.

Contro il Real Madrid, Josip Ilicic ha iniziato in panchina, entrando in campo solamente al 56′ al posto di Muriel, come oramai capita spesso. Ma è rimasto solamente la pochezza di 30 minuti, sufficienti per far decidere al tecnico della Dea di toglierlo, all'86', facendo subentrare Malinokski. Una bocciatura che ha evidenziato una spaccatura prima nelle frasi che Gasperini ha urlato contro Ilicic poi nella decisione del giocatore di dirigersi direttamente negli spogliatoi senza fermarsi in panchina.

"Datti da fare, invece di alzare solo le braccia" aveva gridato Gasperini che da Ilicic pretendeva l'aiuto necessario e sufficiente per contrastare il Real Madrid da parte di una squadra ridotta in 10 contro 11 dopo solo 17 minuti e che si stava aggrappando al pareggio a reti inviolate. Invece, lo sloveno non è mai entrato in partita e così è stato sostituito, aprendo una nuova polemica nel seno della squadra nerazzurra perché a Gasperini evidentemente non è piaciuto l'atteggiamo del giocatore, richiamando un precedente sotto gli occhi di tutti: Alejandro Gomez.

Dopotutto si sa da sempre che Gasperini con i suoi giocatori è severo e pretende sempre il massimo. Quando nota atteggiamenti che non piacciono è il primo a intervenire in prima persona, trovando il rimedio ritenuto più adatto per il bene del progetto. E' accaduto anche con un giocatore che sembrava intoccabile, il Papu Gomez, oggi a Siviglia, che era entrato in contrasto aperto con il tecnico che aveva ricevuto l'appoggio della società. Adesso, la tensione è tornata con un altro giocatore ritenuto essenziale nelle dinamiche dell'Atalanta, Ilicic.

Qualcosa che non va è evidente e da tempo: nell'ultimo mese, dal 25 gennaio, l'Atalanta ha giocato 8 partite e Ilicic è stato titolare solo 2 volte senza mai disputare per intero un incontro. Creando qualche difficoltà a Gasperini nella gestione di un giocatore le cui qualità sono sempre state tanto acclarate quanto confermate ma che ha nella discontinuità di rendimento e nei costanti alti e bassi il proprio tallone d'Achille. In carriera, non solo a Bergamo, Ilicic ha vissuto spesso momenti negativi che ne hanno pregiudicato rendimento e fortune. L'ultima volta – in nerazzurro – era accaduto a cavallo tra la scorsa stagione e l'inizio dell'attuale, saltando raduno e inizio campionato. Problemi legati al Covid, un periodo difficile vicino alla depressione, dal quale si era risollevato a fatica.

Poi, il ritorno – con grande gioia di tifosi, compagni e tecnico. Alcune partite di rodaggio e qualche gara "alla Ilicic", da protagonista. Come a Liverpool, andando a segno a Anfield, o in campionato a dicembre contro la Roma (4-1) e nel poker al Benevento (altro 4-1),  l'ultima volta che ha ‘illuminato' l'Atalanta, prima del nuovo black-out.