La sua Atalanta è tornata a vincere e convincere con continuità. Gian Piero Gasperini può sorridere dopo il largo successo sul campo del Benevento, ennesima conferma del buon momento della sua squadra. Superate dunque le turbolenze degli scorsi mesi, legati anche ai dissidi all'interno dello spogliatoio con il Papu Gomez, per un caso che si chiuderà con l'addio del numero 10 argentino. Proprio dopo il poker del Vigorito, Gasp è tornato sulla vicenda, spiegando cosa è successo con l'argentino, e perché il mister ha deciso di farne a meno in campo.

Come è cambiata l'Atalanta senza il Papu Gomez? Gian Piero Gasperini, ha spiegato come è nata la necessità di cambiare qualcosa, già in occasione del match contro il Midtyjlland, quando si è consumata la frattura diventata poi insanabile con il centrocampista argentino. Nonostante il peso specifico del capitano, il tecnico si è reso conto che in campo le cose non stavano andando per il meglio, ed era necessaria una svolta drastica: "La scelta però è stata dettata da altri fattori. Delle strisce importanti le abbiamo fatte anche con Gomez, per esempio dopo il lockdown. La scelta è stata dettata dal fatto che avevo bisogno di provare un altro tipo di squadra".

Il Papu dunque a detta di Gasperini è stato sacrificato inizialmente per motivi tattici. D'altronde fu proprio Gasperini ad inizio campionato dopo una serie di risultati altalenanti ad aprire alla possibilità di rivoluzioni. Dal canto suo Gomez, a detta di Gasperini, ha avuto la colpa di non adattarsi alle scelte del suo allenatore, con la situazione che poi come sappiamo è diventata poi irrecuperabile: "Stavamo soffrendo a centrocampo e lui non si adattava, quindi il motivo è stato di natura tecnica. Ho deciso di aiutare di più de Roon e Freuler, l'abbiamo fatto anche in passato solo che questa volta la scelta non è stata accettata".