Qual è stata la causa della lunga assenza di Josip Ilicic? Cosa lo ha costretto a restare dietro le quinte, lontano dal campo e dalla squadra in questi mesi? Giocò l'ultima partita a luglio contro la Juventus poi sparì dai radar, alimentando perplessità e domande sulle sue condizioni di salute. A distanza di qualche settimana dal suo rientro ufficiale, è stato il ‘Papu' Gomez a rivelare in un'intervista concessa all'emittente argentina, Tyc Sports, cosa è accaduto al compagno di squadra.

A scatenare la depressione che lo ha portato a tornare in patria, per stare lontano da tutto e circondato dall'affetto della famiglia, è stato il coronavirus. Ilicic non ha vissuto male solo il periodo drammatico che ha sconvolto la città di Bergamo e l'Italia tra marzo e maggio scorsi. Lui stesso è rimasto contagiato dal Covid-19. Gli è ci voluto un po' di tempo ma è guarito da ogni cosa: dal morbo che non fa sconti ad alcuno (nemmeno ai giocatori che seguono una profilassi capillare e sono super controllati) così come da quel male sottile che rischia di corroderti fin dentro l'anima.

Josip ha avuto il coronavirus e ha sofferto molto, è caduto in depressione – le parole di Gomez -. La testa arriva in un momento che esplode. Ma ora sta bene, è molto importante per noi.

L'esterno d'attacco dell'Atalanta s'è ristabilito e ha ritrovato fiducia, serenità assieme alla forma fisica. Ma è stata dura. È tornato in campo il 17 ottobre scorso, giocando poco più di un'ora nella gara persa per 4-1 dall'Atalanta al San Paolo. Gasperini gli ha concesso una ventina di minuti in Champions (durante il 4-0 rifilato ai danesi del Midtjylland) e poi lo ha rilanciato nella mischia ancora una volta in campionato (‘dea' battuta per 3-1 dalla Sampdoria). Il peggio è alle spalle, la paura è svanita. Qualcosa addosso gli è restato, certe esperienze ti segnano sempre. Ma ciò che conta è rivedere Ilicic in campo come una volta.