Cosa sta accadendo al Milan di Stefano Pioli? La sconfitta umiliante nel derby ha acceso la spia rossa all'interno della squadra rossonera che ha perso non solo la vetta ma anche il contatto con l'Inter, oggi a +4, per colpa delle ultime due partite disputate in campionato, entrambe perse. E se a La Spezia si poteva sottolineare un incidente di percorso, con la peggiore gara disputata da un Milan mai sceso in campo, contro l'Inter il 3-0 è arrivato malgrado una buona prestazione complessiva. Con la classifica così corta, con la Juventus e il Napoli che devono recuperare lo scontro diretto, più che tornare a guardare avanti sembra che i rossoneri debbano provvedere a evitare il fastidioso ritorno delle avversarie da dietro.

Se si osserva l'andamento del Milan nell'ultimo mese ci si accorge che i problemi non sono arrivati tutto d'un tratto, senza preavviso. Perché la squadra rossonera nelle ultime cinque uscite di campionato ha racimolato pochissimi punti, solo 6 risultando la peggiore delle prime squadre in classifica, perdendo il vantaggio iniziale che l'aveva proiettata in testa e rimettendola a serio rischio ‘risucchio' per la lotta alla Zona Champions. E' vero, Pioli ha sempre detto – confermato dalla società – che il principale obiettivo è e resta la qualificazione alla prossima Coppa, ma l'aver realizzato un girone d'andata incredibile aveva posto il paletto anche un po' più in alto.

Conti alla mano, negli ultimi 5 incontri l'Inter ha effettuato il sorpasso di slancio: la squadra di Conte ha totalizzato 13 punti, con 4 vittorie e un pareggio, unica imbattuta tra le prime sei della Serie A. Un ruolino di marcia che non solo la proiettata in vetta alla classifica ma che la vede con il miglior attacco del torneo e una delle migliori difese. 12 il gol realizzati negli ultimi 5 match, una sola rete subita. A segnare quanto i nerazzurri è stata la solita Atalanta (12 gol fatti ma ben 8 incassati) mentre la sola Juventus ha subito lo stesso numero di reti (ma ne ha segnate la metà, solo 6).

E il Milan? In questa speciale graduatoria parziale, i rossoneri sono scivolati al 14° posto, un rendimento totalmente inadatto a poter difendere non solo il secondo posto e impensierire i nerazzurri, ma anche per puntare ad una qualificazione in Champions League senza timori. Meglio del Milan, per capirci, hanno fatto Genoa, Sampdoria, Fiorentina, Verona, Udinese. Tutte squadre di seconda fascia. Tra le prime sei, il Milan è la peggiore per rendimento. Ha perso 7 punti dall'Inter,  6 dalla Lazio, 4 da Roma e Atalanta, 3 dalla Juventus (che però deve ancora giocare contro il Crotone).