Contro il Borussia Mounchengladbach è arrivato solamente un pareggio, in extremis, grazie al solito inesauribile Romelu Lukaku, autore di una doppietta che ha permesso ai nerazzurri di respirare e di non subire una clamorosa sconfitta al debutto in Champions League a San Siro. In una partita per 60 minuti gestita dalla squadra di Conte che però, una volta passata in vantaggio, spegne la luce e va in blackout. Subendo la rimonta e il sorpasso dei tedeschi grazie a due imperdonabili errori di Arturo Vidal, il peggiore in campo.

Proprio lui, Arturo Vidal, ha tradito Antonio Conte e l'Inter nella serata più importante di questo fine ottobre. Il centrocampista cileno è stato il colpevole principale della mancata vittoria nerazzurra. E' stato lui a commettere fallo su Thuram in area di rigore, agganciando il piede dell'attaccante dei tedeschi. ed è stato sempre lui a lasciarsi sfuggire Hofman nel finale di partita con il raddoppio del Borussia e il baratro che si è aperto di fronte alla squadra interista.

In un momento in cui l'Inter sta stringendo i denti tra difficoltà tattiche evidenti e problemi contingenti, non ultima la positività in mattinata di Hakimi al coronavirus, a Vidal era richiesto tutto l'aiuto possibile alla causa anche per il ruolo che sta ricoprendo nelle dinamiche interne nerazzurre. Richiesto e preteso da Conte durante il calciomercato, avrebbe dovuto dare qualità e personalità aggiunte, aspetto che al momento latita. E che contro il Borussia è stato accompagnato anche da una prestazione tattica e fisica negativa. Il fallo su Thuram che è costato il pareggio tedesco era evitabile e il mancato recupero su Hofman ha evidenziato l'insufficienza nel leggere la situazione.

Nel mezzo, una gara onesta, senza troppi acuti, basata sul frenare il gioco avversario più che pensare a ostruire e proporsi in avanti nei momenti che più contavano per dare la scossa ai compagni. Così non va: quest'Inter in questo momento non si può permettere un Vidal a mezzo servizio. Ci sono già troppi intoppi tattici da risolvere per Conte: almeno il suo fido scudiero dovrebbe evitare di abbandonarlo nel momento di maggior bisogno.