L'Inter vincendo 2-0 in casa del Crotone ha messo le mani sullo scudetto numero 19, il primo dopo undici anni. L'incontro è stato deciso dai gol di Eriksen e Hakimi. Dopo il match il tecnico nerazzurro si è presentato ai microfoni di Sky, non si nascosto e ha detto che il titolo è a un passo, basta un punto, e ha sottolineato che l'Inter sta per fare la storia e sta per far cadere il regno della Juventus:

Credo che il campionato che stiamo facendo è figlio di una crescita costante che ha avuto questa squadra, anche dal punto di vista della mentalità, di condivisione, di viverla intensamente. I calciatori tanto chi gioca chi in panchina hanno creato qualcosa di granitico, abbiamo capito di poter vincere e di rimanere nella storia dell'Inter, che non lo vince da tanti anni. Stiamo riuscendo nell'impresa di far cadere un regno.

Conte guarderà Sassuolo-Atalanta

Domenica l'Inter può matematicamente vincere lo scudetto. I calciatori saranno liberi, faranno ciò che vorranno. Ma è facile pensare che saranno sintonizzati davanti la tv e seguiranno Sassuolo-Atalanta:

I ragazzi sapevano che dopo il successo con il Verona avrebbero avuto un giorno libero e dopo il Crotone, in caso di successo, avrebbero avuto un po' di libertà. Così sarà. Sappiamo che siamo a un passo dal titolo. Siamo molto sereni. Vedremo la partita a casa nostra, con le nostre famiglie. Inoltre sappiamo che non chiediamo niente a nessuno perché abbiamo un vantaggio enorme.

Grande processo di crescita dell'Inter

Il tecnico ha poi ribadito che l'Inter è pronta a scrivere un pezzo di storia del club e ha elogiato i suoi calciatori che sacrificandosi tanto sono cresciuti moltissimo:

C'è stato un processo di crescita, dovevamo fare un percorso e dovevamo arrivare a vincere ed essere considerati dei vincenti. Per ottenere determinati risultati bisogna anche rinunciare a tante cose. Non tutti sono disposti a fare questo, invece questo gruppo lo ha fatto. Abbiamo condiviso un sogno e volevamo entrare nella storia dell'Inter.

Non è mancato però un momento polemico. Conte ha voluto dire apertamente che non è stato lui a voler cambiare l'inno dell'Inter: "Non sono stato io a dire di cambiare l'inno dell'Inter, chi lo ha fatto deve assumersi le responsabilità. L'inno ‘Amala' è simpatico e mi ha dato fastidio sentir dire che sono stato io a voler cambiare l'inno".