Bistrattata. È così che Antonio Conte ha definito l'approccio che la critica ha avuto nei confronti della sua Inter. Dieci giorni fa faceva fuoco e fiamme in diretta tv quando parlava di "calciatori non all'altezza" e di "valutazioni da fare a fine stagione", di colloquio con la dirigenza per il futuro. Adesso che la Juventus è inciampata in un paio di passi falsi, e i nerazzurri hanno recuperato un po' di terreno perso, rialza la testa e cambia il tono delle sue dichiarazioni. La "colpa" non è più dei giocatori ma di chi non ha saputo apprezzarli abbastanza.

Da parte nostra di positivo c'è l'entusiasmo, perché iniziamo a vedere riconosciuto il lavoro che abbiamo fatto – ha ammesso Conte nella conferenza stampa alla vigilia della gara della trasferta di Roma – i ragazzi iniziano ad essere apprezzati, nell'ultimo periodo, anche a sorpresa, questa squadra è stata bistrattata troppo.

Altro concetto che il tecnico esprime per spiegare cosa è successo alla squadra e perché ha perso punti preziosi che oggi, al netto delle difficoltà palesate dai bianconeri, avrebbero fatto la differenza nella corsa allo scudetto. Gli infortuni – sostiene l'ex ct – hanno privato l'Inter di pedine importanti.

Alexis Sanchez si è fatto male in modo grave alla caviglia ed è stato fuori per diversi mesi. È stata un'annata tormentata soprattutto in difesa e a centrocampo dove abbiamo avuto per troppo poco tempo Sensi, senza considerare quelli traumatici capitati a Barella e Gagliardini. Vecino ha sempre il solito problema al ginocchio.

Roma e la sfida contro la Roma diventano uno snodo cruciale. In caso di vittoria l'Inter può mettere pressione alla Juventus che lunedì sera ospiterà in casa la Lazio. Come arrivano i nerazzurri al match dell'Olimpico?

Sicuramente sarà una partita dall'alto indice di difficoltà per noi, che veniamo da una gara giocata due giorni fa a Ferrara e abbiamo un giorno in meno di recupero. La Roma è un avversario difficile da affrontare. Prima utilizzavano la difesa a 4 adesso la schierano a 3 con due trequartisti alle spalle di Dzeko che è un punto di riferimento importante.