La trasferta in casa di un Napoli in crisi si trasforma in una trappola per la Juventus, sconfitta per 1-0 in virtù del rigore realizzato da Lorenzo Insigne – al suo 100° gol con la maglia azzurra – nel primo tempo. I bianconeri comandano il gioco per quasi tutto l'incontro ma non concretizzano le occasioni create e pagano l'irruenza di Chiellini in area di rigore, fatale nel caso della manata su Rrahmani alla mezzora di gioco. Una battuta d'arresto che rallenta la rincorsa di Pirlo su Milan e Inter, mentre Gattuso rinsalda la sua posizione in panchina e torna a respirare dopo giorni difficili.

Il copione della partita è chiaro sin dai primi minuti. La Juventus fa la partita, forte delle certezze trovate nelle ultime settimane sul piano dei risultati e delle prestazioni. Il Napoli si limita a contenere, nonostante uno schieramento molto offensivo con quattro attaccanti in campo – Lozano, Insigne, Politano e Osimhen – dal primo minuto. La pressione della Juve è subito importante ma non si traduce in grandi opportunità. Gli azzurri si fanno vedere dalle parti Szczesny creando confusione più che reali situazioni da gol. Sugli sviluppi di due calci da fermo, il Napoli protesta due volte chiedendo il rigore: prima l'arbitro Doveri sorvola su un tocco di braccio piuttosto evidente di Chiellini, poi punisce – dopo una VAR review – una manata su Rrahmani da parte dello stesso difensore. Insigne va dal dischetto e non sbaglia, riscattando in qualche modo l'errore decisivo in Supercoppa.

Per la Juve è un colpo pesante perché per certi versi inaspettato. La reazione arriva soltanto dopo l'intervallo, con le occasioni migliori per i bianconeri. Una conclusione ravvicinata di Cristiano Ronaldo, a botta sicura, trova prontissimo Meret, che si ripete poco prima dell'ora di gioco su un tiro potente di Chiesa. La spinta della Juventus aumenta visibilmente con il passare dei minuti e si riflette nei cambi dei due allenatori: Pirlo manda in campo McKennie e Kulusevski per aumentare il peso offensivo della squadra, Gattuso risponde passando al 4-1-4-1 con gli ingressi di Elmas e Fabian Ruiz. Gli ultimi 20 minuti diventano così un monologo bianconero. Si gioca prevalentemente nella trequarti del Napoli, che non riesce più a ripartire ma resiste davanti alla porta di Meret con sacrificio e generosità. Il portiere, titolare per l'infortunio di Ospina nel riscaldamento, si conferma il migliore in campo con le parate su Morata e Cristiano Ronaldo nei minuti finali.