Chi è Ayyoub Bouaddi, il 18enne del Marocco studioso di matematica che ha portato a spasso il Brasile

I numeri non dicono tutto ma quelli di Ayyoub Bouaddi, calciatore del Marocco che ha messo in ambasce il Brasile ai Mondiali, spiegano bene perché la Seleçao di Carlo Ancelotti (uscito molto provato dall'incontro) abbia fatto fatica al cospetto di avversari giovani, di talento e ben messi in campo. E lui che studia matematica sa come farli quadrare, risolvendo i teoremi arruffacervello. I 18enne centrocampista del Lille ha anche passaporto francese (è nato a Senlis, nella regione dell'Oise), trascorsi nelle under transalpine ma la sua scelta di campo l'ha fatta da tempo (indossare la maglia dei Leoni dell'Atlante) e si è presentato a chi non lo conosceva con questo bigliettino da visita: 91% di precisione nei passaggi (60/66 quelli riusciti); 100% di precisione nei passaggi nei terzi finali (16/16); 6 recuperi palla; 5 intercetti; 9 duelli vinti. E se ancora non basta c'è anche questo dato: con 87 tocchi di palla e 60 passaggi precisi, nessun giocatore della sua nazionale ha avuto un'influenza maggiore sulla prestazione complessiva della squadra.
Cos'altro? A a 18 anni e 254 giorni, è diventato il secondo giocatore più giovane (secondo Opta) a completare più di 50 passaggi in una partita dei Mondiali negli ultimi 60 anni, dopo lo spagnolo Gavi contro il Costa Rica nel 2022 (67 passaggi, a 18 anni e 110 giorni).
Chi è Ayyoub Bouaddi, a 16 anni il debutto nelle Coppe
Il percorso di Ayyoub Bouaddi lo rende un predestinato. A 16 anni e 3 giorni il tecnico del Lille di allora, Paulo Fonseca, lo schiera titolare nella partita di Conference League (0-0) contro il KÍ Klaksvík. Un anno più tardi (2024) debutta in Champions con lo Sporting Lisbona ma è con il Real Madrid che ha il suo battesimo del fuoco: gioca 90 minuti e impressiona (anche) i blancos che escono sconfitti (1-0). In quella edizione della Coppa ne saggiano le qualità anche la Juventus e il Bologna mentre l'anno scorso (ma in Europa League) pure la Roma toccò con mano l'abilità del centrocampista dotato di piede buono, struttura fisica (è alto 185 cm) e visione di gioco. A tutti dà la stessa impressione: trovarsi di fronte a un calciatore con la "testa da vecchio" rispetto all'anagrafica.

Qual è il valore di mercato: aumento esponenziale
La personalità con la quale ha gestito se stesso e la palla in un contesto non certo facile per un giovanotto di belle speranze rappresentano un boost per il valore di mercato di Bouaddy. Ma forse, per quanto visto, è anche riduttivo definirlo semplicemente un talento. Il ragazzo costa (anzi, costava…) 50 milioni secondo Transfermarkt: chi volesse farci un pensiero, anche alla luce del contratto che lo lega al LOSC fino al 2029, adesso deve mettere in conto un salasso per prenderlo. Almeno 80 milioni, fa sapere il club che al di sotto di quell'importo non si siede a discutere.
Le caratteristiche del centrocampista marocchino
Bouaddi calcia di destro e il modo in cui usa quel piede e tratta la palla (come si dice in gergo) è stato croce e delizia per Davide Ancelotti, per ora impegnato col Brasile perché nello staff di papà Carlo ma a Mondiale finito sarà allenatore in carica del Lille. E lì ragionerà direttamente con il ragazzo che ha sportato spasso i verde-oro apparsi compassati e incapaci di reggere il passo (anche) con il marocchino. Non ha mai buttato via la sfera né rischiato la giocata. Non ha cercato colpi a effetto ma scelto sempre la soluzione migliore per la quadra a seconda della situazione. S'è mostrato calmo a sufficienza e abbastanza scaltro da cavarsela nei momenti più difficili quando il Brasile ha provato ad alzare la pressione e i giri del motore.
Ayyoub era lì, a calcolare prima la cosa giusta da fare trasformando i sudamericani in termini algebrici: il risultato è nelle giocate lette in anticipo, nella postura mai improvvisata e nell'autorevolezza del modo di stare in campo.