È partito il conto alla rovescia per il ritorno in campo in Champions ed Europa League in programma ad agosto. Fino ad allora è possibile ipotizzare un cambio di programma dell'Uefa, con l'apertura degli stadi, almeno parzialmente, ai tifosi? Al momento il massimo organismo del calcio continentale non ha intenzione di fare dietrofront: tutti i match delle coppe europee dovrebbero giocarsi a porte chiuse, e dunque senza spettatori sulla scia di quanto sta accadendo nei vari campionati nazionali.

L'Uefa dunque non ha intenzione di far disputare le partite di Champions ed Europa League a porte aperte. Secondo quanto appreso dall'Agi, i vertici del calcio europeo non vogliono rivedere la propria decisione di aprire gli stadi ai tifosi nei match in programma ad agosto. Dopo il completamento del programma degli ottavi di finale delle due competizioni, le Final Eight di Champions ed Europa League si disputeranno in gara unica rispettivamente in Portogallo e Germania. Anche nel caso in cui i governi dei due paesi dovessero aprire parzialmente gli stadi (cosa poco probabile) ad un numero limitato di persone, toccherebbe all'Uefa decidere eventualmente di far arrivare decine di migliaia di spettatori da altri Paesi. Una responsabilità troppo pesante per l'Uefa che non è intenzionata a rivedere la sua decisione in fatto di partite a porte chiuse

Per quanto riguarda la Champions League anche le sfide di Juventus e Napoli valide per il ritorno degli ottavi di finale si giocheranno a porte chiuse. Allianz Stadium senza tifosi dunque venerdì 7 agosto per la sfida contro il Lione delle ore 21, così come il Camp Nou sabato 8 agosto in occasione del confronto tra il Barcellona e gli azzurri. Stesso discorso per le gare uniche delle italiane impegnate negli ottavi di finale di Europa League, ovvero Inter-Getafe e Siviglia-Roma che si giocheranno a porte chiuse rispettivamente a Dusseldorf e Duisburg.