Carlo Ancelotti fa la conferenza in 4 lingue diverse ai Mondiali, poi va in tilt: ridono tutti

Carlo Ancelotti è atteso dal secondo atto del suo Brasile in questi Mondiali dove la nazionale verdeoro ha deluso le aspettative al debutto, pareggiando contro il Marocco in quello che per molti è stato il match più difficile dell'intero Gruppo C. "Un po' di pazienza" aveva chiosato nella conferenza post partita, "un Mondiale non si vince alla prima gara". Ora il CT del Brasile è tornato a parlare in vista del secondo match in programma, contro Haiti venerdì 19 giugno, rispondendo ai tanti giornalisti che gli hanno rivolto domande in ben 4 lingue: portoghese, italiano, francese e spagnolo. Mandandolo in tilt proprio sul finire della conferenza.
Le capacità di Carlo Ancelotti sono riconosciute da tutti sia dentro sia fuori dai campi di calcio. Il modo di presentarsi, di comunicare con l'esterno, l'empatia che crea con i propri giocatori sono il "quid" aggiuntivo alle indiscusse doti di un tecnico che sa preparare e leggere le partite meglio di chiunque altro. I dati della sua carriera da allenatore parlano da soli: ovunque è andato, ha vinto. E ora, dopo abbi di successi tra i principali club europei, l'avventura più straordinaria e originale: CT della nazionale più titolata al mondo, il Brasile. Per provare ad arrivare laddove mai nessun tecnico straniero si è mai spinto prima d'ora con la Seleçao: alzare una Coppa del Mondo.
La conferenza multilingue di Ancelotti: va in tilt sul francese
Per farlo, Ancelotti si è da subito calato perfettamente nella parte: ha studiato l'ambiente, i giocatori, la Federazione, il Paese, la lingua. Da subito si è espresso in fluente portoghese, confermando la sua particolare capacità dialettica di esprimersi sempre nella lingua della Nazione in cui allena: sa l'inglese, lo spagnolo, il francese, il tedesco. E ora il portoghese. Lingua con cui ha iniziato l'ultima conferenza stampa di presentazione per il match di Haiti: mai una parola fuori posto, un tentennamento sia nella comprensione che nel parlato. Una padronanza totale da permettersi a metà conferenza anche di scherzare con i cronisti italiani presenti che gli rivolgono domande le cui risposte ha appena dato: "Eh, lo sai no? Tu non conosci il portoghese l'ho appena detto…"
Un poliglottismo che però lo ha tradito nel momento di parlare in francese. Proprio in una delle ultime domande, una giornalista è intervenuta togliendo per un istante Ancelotti dalla sua comfort zone linguistica. Ha provato a rispondere ma alla fine si è inceppato, andando in tilt concentrato sulla lingua "madre" del momento, il portoghese. Un attimo di defaillance, che ha aperto ad un siparietto divertente, prima di riprendere immediatamente la padronanza della situazione, rispondendo in un perfetto spagnolo ad una TV messicana e poi ancora chiudendo con suo fluente portoghese.