Capitan Donnarumma riparte dalla giovane Italia di Baldini: sarà la chioccia per le amichevoli di giugno

L'Italia chiamò. Anzi, in questo caso, le indiscrezioni dicono il contrario: Donnarumma chiamò. Perché di fronte alle prossime amichevoli azzurre (contro Lussemburgo e Grecia) che vedranno in panchina l'ex CT della Under 21 Silvio Baldini e che si prospettano senza i nomi dei big, proprio il capitano ha già fatto sapere di volerci essere, per fare da "chioccia" ad un gruppo inedito, di esordienti, per la maggior parte giovanissimi. Nessun nuovo corso, vista l'attesa ancora più importante che quasi contemporaneamente arriverà in quei giorni, ovverosia la nomina del nuovo Presidente della Figc, ma solo una nuova occasione per dar spazio e mettere in mostra quelli che potrebbero essere i nuovi azzurri per il futuro.
Silvio Baldini si è reso immediatamente disponibile a ricoprire il ruolo reso vacante dalle dimissioni di Rino Gattuso, pur sapendo perfettamente che non rispecchia l'identikit del nuovo commissario tecnico che avrà l'ingrato compito di raccogliere i cocci e riassestarli dopo l'ultimo colpo fatale ricevuto in Bosnia. Eppure proverà a restituire all'Italia quel pizzico di orgoglio e di speranza che servono per provare a riaprire un ciclo almeno per quanto riguarda il calcio giocato, in attesa che tutto si ribalti e si trasformi in meglio anche in seno alla Federazione. Ci saranno tanti giovani, ma alcuni punti fissi che rispecchieranno filosofia e pensiero che Baldini ha già varato nella sua Under: 4-3-3 in campo, un paio di settimane di raduno a camerate ma senza telefonini in ritiro. Con un Donnarumma per amico.

L'Italia di Baldini, i giovanissimi da Bartesaghi a Ekhador, da Pisilli a Ndour
Gigio Donnarumma, infatti, è stato il primo dei reduci di Bosnia a dare la propria incondizionata disponibilità al nuovo CT ad interim, addirittura chiamandolo di persona, come rivelato dalla Gazzetta, pronto a supportare l'Italia in una delle più amare estati calcistiche, per fare da tutore e chioccia ai tantissimi giovani che andranno a vestire l'azzurro: Pisilli, Palestra, Esposito, ma anche Fini, Ndour, Bartesaghi, Kayode, Ekhator. Sono questi alcuni dei nomi nuovi che potrebbero finire nel taccuino di Baldini e che proveranno a voltare pagina. Si spera, questa volta dopo tre edizioni mondiali mancate, definitivamente.