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Mondiali di calcio 2026

Canizares stronca Cristiano Ronaldo e Modric ai Mondiali: “È triste vederli in queste condizioni”

Cristiano Ronaldo e Luka Modric sono finiti al centro delle critiche dopo l’esordio ai Mondiali 2026. Santi Canizares li ha bocciati senza giri di parole: “È triste vederli così”.
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Cristiano Ronaldo e Luka Modric sono arrivati ai Mondiali 2026 con il peso della leggenda e con una domanda addosso: quanto possono ancora incidere davvero a 41 e 40 anni? La prima risposta del campo è stata durissima. Il Portogallo si è fermato sull'1-1 contro la Repubblica Democratica del Congo, con CR7 quasi mai dentro la partita. La Croazia invece ha perso 4-2 contro l'Inghilterra, in una gara in cui il centrocampista del Milan ha commesso anche il fallo da rigore che ha aperto la partita.

Due debutti diversi, ma uniti dalla stessa immagine: quella di due campioni enormi costretti a fare i conti con il tempo. A dirlo senza troppi filtri è stato Santi Canizares, ex portiere della Spagna e del Real Madrid, intervenuto alla trasmissione spagnola El Partidazo de Cope. Il suo giudizio è stato netto: "Mi rattrista molto vedere Luka Modric e Cristiano Ronaldo in queste condizioni. È stata la cosa peggiore della giornata. Sono giocatori per cui ho grande stima e vederli nel tramonto della loro carriera mi sembra brutto".

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Le critiche a Cristiano Ronaldo dopo Portogallo-Congo

La partita di Cristiano Ronaldo contro il Congo è diventata subito uno dei temi del Mondiale. Non solo per il risultato deludente del Portogallo, ma per il modo in cui il 41enne attaccante è rimasto ai margini. Zero gol, zero assist, nessun tiro nello specchio e una presenza offensiva quasi impalpabile. Un dato pesa più degli altri: il Portogallo ha prodotto poco, ma Ronaldo è sembrato ancora meno coinvolto.

Anche Thierry Henry, nel post partita, lo ha criticato duramente analizzando un'azione del secondo tempo: secondo l'ex attaccante francese, CR7 avrebbe pensato più al proprio gol che alla soluzione migliore per la squadra, finendo per togliere spazio a Bruno Fernandes. Il concetto è stato brutale: deve segnare la squadra, non per forza Ronaldo.

A rendere il quadro ancora più pesante è stata anche la frase di Ngal'ayel Mukau, centrocampista del Congo, che dopo la partita ha spiegato che non c'era un vero piano anti-Ronaldo: "Sappiamo che non è più lo stesso di prima. È invecchiato, ma resta uno dei più grandi della storia. Tutto il rispetto per lui". Un attestato di stima, certo, ma anche la certificazione che l'aura intimidatoria di CR7 non è più quella di un tempo.

Modric male con la Croazia: l'errore col rigore pesa

Il discorso fatto da Canizares riguarda anche Luka Modric, uscito male dal debutto della Croazia contro l'Inghilterra. Il centrocampista ha chiuso senza gol né assist e con un errore pesante: il fallo su Madueke che ha portato al rigore trasformato da Kane dopo la ripetizione ordinata dal VAR.

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Il centrocampista ha conservato parte della sua pulizia tecnica, ma non è bastato per incidere dentro una partita andata a strappi, nella quale l'Inghilterra ha dato l'impressione di avere un altro passo. La Croazia ha provato a restare dentro il match, ma il 4-2 finale ha lasciato addosso soprattutto la sensazione di una generazione arrivata all'ultimo ballo con meno energie e meno margine d'errore.

Quella di Canizares non è una bocciatura della carriera, impossibile per due giocatori di questa grandezza. È il contrario: proprio perché Cristiano Ronaldo e Modric sono stati due simboli assoluti del calcio mondiale, vederli così esposti al giudizio del campo fa più rumore. Il Mondiale è appena iniziato, ma per due leggende che sognano l'ultima grande corsa il primo segnale è stato già molto duro.

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