"Questa vittoria la dedichiamo a loro che ci mancano e alle persone che hanno visto momenti difficili in questa pandemia". Sono le parole a caldo di Leonardo Bonucci, difensore della Juventus che in Nazionale ha raggiunto quota 100 presenze proprio nella sfida contro l'Irlanda del Nord. Gli Azzurri riprendono il cammino laddove lo avevano interrotto: nel 2018 la sfida nei playoff contro la Svezia fu fatale, l'Italia restò fuori dalla Coppa del Mondo di Russia. Adesso la vittoria al debutto nel girone di qualificazione è come prendere la gomma per cancellare e cassare poco alla volta i ricordi più brutti. Ma il percorso è solo all'inizio e, come ammesso dallo stesso De Rossi nel pre-gara, quell'episodio "è una ferita che brucia ancora". Bonucci è sulla stessa lunghezza d'onda e Rai Sport aggiunge: "Assolutamente è una ferita che rimarrà. Dobbiamo prendere la rabbia per riconquistare quello che l'Italia merita".

Primo test superato sia pure con esito poco brillante. Buono il primo tempo, quando è apparsa netta la superiorità dell'Italia. Ripresa da dimenticare e giocata sotto tono, rischiando anche troppo. Bonucci spiega quali sono state le difficoltà incontrate. "È importante non aver subito gol anche se nel secondo tempo abbiamo sbagliato tanto a livello tecnico. Dobbiamo migliorare nella fase di possesso. Per c'è da parte nostra uno spirito importante che ci può portare lontano".

Ventitre risultati utili consecutivi tra amichevoli, gare della Nations League e adesso quelle di qualificazione nel girone. Prossimo appuntamento in Bulgaria (battuta per 3-1 dalla Svizzera) poi si andrà in Lituania per chiudere il trittico di match. Serve vincere, possibilmente con un numero di reti tale da mettere al sicuro una buona differenza gol. "Vuol dire che c'è un grande lavoro dietro se siamo arrivati già a questo – l'ultima riflessione di Bonucci -. Merito del ct dello staff e della disponibilità dei giocatori".