Leonardo Bonucci è rientrato dalla positività e si è rimesso a disposizione di Andrea Pirlo. Suo un posto da titolare al centro della difesa bianconera bisognosa come non mai di certezze ed esperienza in questo finale di stagione dove in una manciata di punti ci sono troppe squadre per soli tre posti in Champions League e ogni punto lasciato sul campo può diventare fatale. E domenica per la Juventus non sarà una gara qualunque ma un vero e  proprio confronto diretto per l'Europa contro l'Atalanta di Gasperini. E di Duvan Zapata il più fastidioso tra gli attaccanti, per il centrale bianconero.

L'appuntamento è a Bergamo, per le 15 di domenica 18. In scena Atalanta-Juventus con i nerazzurri quarti a un solo punto dai bianconeri, a due dal Milan  ma anche con un vantaggio risicato sulle inseguitrici, Napoli (59 punti) e Lazio (55, con una gara da recuperare). Dunque, vietato sbagliare e per Pirlo servirà tutto l'apporto che un giocatore come Bonucci possa dare, sia singolarmente sia per alzare l'asticella di qualità ed esperienza al reparto.

Il centrale mancava all'appello dalla pausa delle Nazionali, vittima del focolaio Covid che lo ha costretto all'isolamento e allo stop forzato fino all'ultimo tampone negativo che gli ha permesso di rientrare nei ranghi. La condizione e la forma verranno stabilite dal campo, intanto il bianconero è tornato a correre e a lavorare in vista della sfida con l'Atalanta e con Zapata, suo incubo personale.

Già in passato, l'attaccante colombiano era stato indicato dallo stesso Bonucci come il giocatore che nel corso degli anni lo ha maggiormente messo in difficoltà e domenica sarà una prova del nove autentica per capire lo stato di forma del difensore e le ambizioni reali della Juventus. Perché il duello Bonucci-Zapata ha radici lontane e spesso pende dalla parte del colombiano.

Zapata ha segnato ai bianconeri con Bonucci in campo con la maglia dell'Udinese, con quella della Sampdoria, con quella dell'Atalanta, sia in Coppa Italia che in campionato. E quando Zapata riesce a segnare alla Juventus la storia e le statistiche dicono che non perde mai. Dunque, domenica pomeriggio il test sarà fondamentale, per capire se questa Juve (e questo Bonucci) varrà un posto per la prossima Champions.