Zvonimir Boban è stato licenziato dal Milan. L’ex calciatore croato ha rotto con Gazidis e ha lasciato, non di sua volontà, il club rossonero. Oggetto del contendere l’ingaggio di Rangnick, voluto dall’a.d. rossonero, e in un’intervista in cui Boban ha lanciato un altro paio di stilettate a Gazidis, che ora sarà il plenipotenziario del Milan – verso l’addio anche Maldini e Massara.

Boban attacca, ancora, Gazidis

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’intervista rilasciata un paio di settimane fa dal croato a ‘La Gazzetta dello Sport’, in cui Boban aveva criticato Gazidis, reo di aver contattato il responsabile di tutte le squadre di calcio della galassia Red Bull. Da quelle parole in modo molto rapido si è passati all’addio. E in un’intervista a ‘Il Giornale’ l’ex dirigente ha tirato una stillata a Gazidis, e ha fatto capire di aver anche parlato di quell’intervista con un legale:

Non sapevo fossimo in Corea del Nord. La mia intervista è legalmente ineccepibile, arrivata dopo tante domande di chiarimenti interni puntualmente ignorati.

La scelta di Rangnick, futuro allenatore del Milan, che ha fatto infuriare Gazidis

Il problema principale tra Boban e Gazidis è stato rappresentato da Ralf Rangnick, navigato allenatore tedesco e grande scopritore di talenti che l’ex dirigente dell’Arsenal avrebbe prima contatto, poi incontrato e successivamente, soprattutto, ingaggiato per la prossima stagione. Boban ha rivelato che l’accordo era stato trovato ben prima di gennaio e per questo nel mercato invernale il Milan non è forse anche intervenuto in modo più massiccio:

A dicembre hanno chiuso con lui. Posso augurargli tutto il bene possibile, ma me lo devono dire, merito di essere informato dell’iniziativa. Non possiamo fare alcune scelte senza l'assenso del nuovo allenatore.